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La Stampa, 03 Marzo 2006


TRENITALIA A CACCIA DI CLIENTI: AGLI ABBONATI 60 TAGLIANDI GRATUITI


Sulla Torino-Milano
l’Alta Velocità lancia
la sfida all’auto


Da inizio mese raddoppiate le corse
mentre il prezzo resta a quindici euro


 

Luciano Borghesan
L’Alta Velocità Torino-Milano raddoppia. Già dall’1 marzo Trenitalia ha portato da quattro a otto le corse che collegano ogni giorno i capoluoghi del Piemonte e della Lombardia. I dirigenti delle Ferrovie dello Stato hanno annunciato le novità ieri, il giorno dopo il blocco a Vittuone da parte di chi protestava contro ripetuti guasti e ritardi avvenuti tra Novara e Milano.
«Peccato - commenta il direttore di Trenitalia Piemonte, Liguria e Valle d' Aosta, Carlo Pino -, uno spiacevole episodio, peccato anche che la protesta di poche decine di persone abbia danneggiato trentamila pendolari».
Il gesto di attenzione verso i pendolari era allo studio da tempo, ieri la presentazione ufficiale: fino al 31 marzo i titolari di abbonamento mensile o annuale possono ritirare gratuitamente presso le biglietterie di Torino e di Milano tre carnet con 60 tagliandi. Un benefit di cui potranno usufruire anche i titolari di abbonamento speciale ridotto dell'80 per cento e degli abbonamenti acquistati on-line (con riduzione del 50 per cento).
«Vogliamo far conoscere l’Alta Velocità al maggior numero di utenti», spiega Dona Bonadies, responsabile del marketing di Trenitalia. E’ una conoscenza davvero da fare: si viaggia a 300 l’ora nei primi 84 km. Sui impiegano 25 minuti da Torino Stura a Novara Est. Poi il treno torna all’andatura cui si è abituati: un’ora per raggiungere Stazione Centrale a Milano, 43 lenti km. I complessivi 127 km saranno tutti ad Alta Velocità entro il luglio 2009, allora basterà un’ora per coprire il tragitto, e sarà riducibile di un’altra decina di minuti se si favorirà l’attraversamento di Milano. Sulla linea Roma-Napoli - dove Trenitalia ha analoghe iniziative promozionali - l’Alta Velocità copre i 200 km in 1 ora e 27’ (era 1 ora e 45’), il traguardo è di scendere a 1 ora e 10’.
La campagna di Trenitalia prevede il blocco del prezzo del biglietto: resta uguale a quello di un Eurostar, 15 euro per la seconda classe (25 euro sulla Roma-Napoli), 20 per la prima. Di più: in questo mese sarà possibile portare gratis un secondo passeggero («Paghi un biglietto e viaggi in due» recita lo slogan). Un incentivo anche per chi è auto-dipendente: a Torino e a Milano, fino al 30 aprile, chi ha un biglietto di Alta Velocità può noleggiare una vettura a 19 euro (anziché 27 euro). Sono praticati sconti per comitive scolastiche delle medie superiori: gli studenti potranno viaggiare con una riduzione del 50 per cento, oltre al consueto 20.
Le Ferrovie vogliono attirare nuovi clienti, hanno confrontato i vantaggi tra chi viaggia su rotaia e chi su gomma. «Vince il treno», assicura il direttore Paolo Russo, che elenca i motivi: sicurezza, durata (1 ora e 40’ con un’auto di media cilindrata contro 1 ora e 27’ con l’Alta Velocità) e risparmio. «Senza calcolare l’usura dell’auto e connessi, un privato spende 19 euro contro i 15 del biglietto ferroviario AV - osserva Donato Carillo, responsabile dei collegamenti Av di Trenitalia -. E noi garantiamo la puntualità». Vero? «Durante le Olimpiadi, periodo in cui si è collaudata l’Alta Velocità, l’abbiamo rispettata in oltre 92 corse su cento».
Infine ai clienti saranno offerti tutti i servizi allestiti per l’Eurostar: sale di attesa riservate e attrezzate con connessioni internet e corner bar. Fino al 31 marzo.

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Facciamo due conti:

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Qui prima si parla del tragitto da Torino Stura a Novara Est poi si dice che, quando i 127 km saranno tutti ad alta velocità, basterà un'ora: ma quanto ci vorrà da Porta Nuova o Porta Susa a Milano Centrale? E' quello il dato che conta, furbetti della rotaia! 127 km sono i chilometri dell'autostrada da C.so Giulio Cesare al casello di Milano, non quelli da stazione a stazione!

foto autostrada

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Ma, forse, il tempo da stazione a stazione è l' ora e 27' citato dopo: peccato che non ci siano fermate tra Torino Stura e Novara. E così, se prima potevi pendere il treno a Chivasso, con la Tav devi prendere l'auto e andare fino a Torino: a quel punto ti sei già mangiato tutto il tempo che si risparmia viaggiando a 300 all'ora sul treno. Questo vuol dire che, se abiti nelle immediate vicinanze delle poche stazioni (cinque) che ci sono sull'intero tragitto, un po' di tempo lo risparmi, altrimenti rischi ancora di mettercene di più;

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Veniamo ai costi: io viaggio a metano e così, tra Torino e Milano, spendo sui 4 euro. Aggiungo il pedaggio e resto sotto i dieci: meno dei 15 del biglietto. Se viaggi a benzina invece si risparmiano 4 euro (a prezzo di lancio per la TAV)... e il parcheggio vicino alla stazione? Non costa niente il parcheggio vicino alla stazione? (di arrivarci con i mezzi pubblici meglio non parlarne: avete mai provato a prendere i "49" o i "51" che vanno da Settimo a Torino? Alla sera aspetti anche 30 minuti alla fermata!). E così, anche viaggiando a benzina, i costi alla fine si equivalgono. Ma se viaggiate a metano o gpl spendete meno e usate un'autostrada che già c'era, e non una linea ferroviaria che è invasiva nell'ambiente come un pugno nell'occhio, per la quale sono stati costruiti cavalcavia e trinceroni orrendi, anche nel bel mezzo dei centri abitati;

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A questo punto sorge spontanea una domanda: valeva la pena spendere migliaia di miliardi per costruire un'opera che è un tripudio di cemento, per fare risparmiare una manciata di minuti a pochi privilegiati che abitano nei pressi delle poche stazioni toccate dalla TAV? O anche qui c'era il rischio di restare isolati?

 

Maurizio Gasparello

P.S.: La rubrica No-Tav prosegue anche su: http://www.europadeipopoli.org/NoTav/Menu_NoTav.htm