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 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

 

Cari amici, vi voglio raccontare cosa mi è successo nella notte tra il 5 e

il 6 dicembre a Vanaus. Intorno alle 3 vengo svegliato dentro una tenda da

altri presidianti che mi annunciano che sono stati avvistati blindati e

camionette in direzione Venaus. Alzatomi mi dirigo insieme ad amici e ad un

assessore comunale della Valle con fascia tricolore in direzione Susa.

Arrivati al blocco vediamo arrivare un enorme catarpiller blu che ci punta

un fascio di luce contro. Dietro, dato l’enorme mole del mezzo, si

intravedono i mezzi delle forze dell’ordine. Appena davanti il catarpiller

inizia a spazzare tutto ciò che trova, io salgo sul blocco e insieme ad

altri con mani alzate urliamo di fermarsi, che siamo disarmati e che vorremo

parlare con un funzionario. Il catarpiller non si ferma fino ad arrivarci

contro, in quel momento vediamo che attaccato alla porta dell’enorme mezzo

c’è il vice questore di Torino che vedendo che non ci spostiamo al posto di

dire al guidatore di rallentare urla “Uccidili!”. In un attimo il

catarpiller ci è sotto e solleva il blocco con noi sopra, il caso ha voluto

che nessuno di noi perdesse l’equilibrio in avanti, rischiando di finire

sotto le enormi ruote della draga.

A quel punto riusciamo a saltare indietro e ci allontaniamo dal blocco, le

forze dell’ordine a piedi ci aggirano e salgono sulla strada iniziando a

spingerci e a manganellarci. Anche in questo caso a nulla è servito tenere

le mani alzate, calci e spintoni violenti si sprecavano.

Dopo aver detto più volte al poliziotto che mi stava davanti di smetterla di

tirarmi calci e che stavo indietreggiando con le mani alzate, vengo preso al

grido “questo lo prendiamo noi” e sbattuto tra le loro file: li inizio a

rimbalzare come un birillo tra più mani che mi colpiscono alla schiena fino

a quando mi ritrovo da solo nel buio.

A questo punto passo dal prato e riconquisto la posizione in fronte a loro e

indietreggiando velocemente arriviamo alla casetta del presidio, lì veniamo

strattonati, spinti nel prato e chiusi in un cerchio molto stretto che si

apre dopo circa 10 minuti.

Intanto veniamo a sapere che le persone rimaste al presidio (per lo più

ragazze e anziani) sono state malmenate da un altro battaglione sceso da

nord. Almeno una decine le persone che devono far ricorso all’ospedale.

Alla fine usciamo dal prato e raggiungiamo il primo posto di blocco dei

carabinieri dove ci uniamo ai duecento valsusini accorsi nel pieno della

notte. La giornata e poi continuata come ormai tutti sapete ma purtroppo il

catarpiller che mi arriva contro continua ad essere nella mia testa.

Non penso che ci siano commenti da fare se non quello che nonostante i loro

metodi continuerò come sempre la mia battaglia anti tav

Resistere per esistere

Maurizio Comitato no tav Spinta dal bass

Ps. In allegato trovate la foto : potete notare che le pale che non si

vedono possono perchè POSSONO ESSERE SOLO SOTTO I MIEI PIEDI e l’altezza da

dove è stata scatta la foto non è il piano terra ma da un altezza quasi pari

alla cabina di guida, morale le pale mi hanno investito e tirato su.

 

horizontal rule

 

> SE POTETE FATE CIRCOLARE QUESTE INFORMAZIONI .

>

>

> Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo sbirciando

> dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a noi e quanti

> stanno

> andando a raggiungere "il fronte".

>

> Viviamo costretti a dare i documenti per andare a cas a nostra. Viviamo

> con

> telefoni accesi e sorvegliati. Viviamo schedati, scortati, blindati. Ma

> soprattutto, viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa per dare il

> cambio a chi da giorni resiste nella neve e per accorrere alla chiamata di

> chi sta difendendo le barricate, ogni volta che provano a sfondare per

> tentare di far partire i cantieri più inutili della storia d'Italia. Non

> li

> fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno potremo testimoniare.

>

> Sono anni che ci nascondono la verità, che ci infangano e ora, come se non

> bastasse, ci hanno anche umiliato pubblicamente definendoci terroristi e

> nemici dell'Italia.

>

> E' per questo che, traditi dalle stesse persone che ci rappresentano,

> insultati dai mezzi di informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente,

> facendo appello alle vostre coscienze, perché questo è l'ultimo mezzo che

> abbiamo per far sentire la nostra voce vera e per difendere quel poco di

> democrazia che è rimasta.

>

> Siamo il cosiddetto popolo no tav. Quei rompiscatole, nemici del

> progresso,

> che si battono perché, a detta dei nostri ministri, non hanno nulla di

> meglio da fare.

>

> No signori, le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non

> stanno

> così.

>

> Dietro il no tav non c'è la protesta contro il progresso, ma c'è la

> precisa

> protesta contro uno specifico progetto suicida.

> Un progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato tutte le

> alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito e che

> consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità

> senza questo folle disastro ambientale.

>

> Il motivo di questa mail è semplice quanto triste.

>

> Stiamo cercando di far emergere la verità che sta dietro a quest'opera, e

> crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane, nonostante i ripetuti

> sforzi di alcune testate giornalistiche e televisive di distogliere

> l'attenzione dalla realtà delle cose per difendere gli interess i enormi

> di

> poche, importantissime persone.

>

> Quello su cui vi invitiamo a riflettere è semplicemente questo:

>

> Perché nessuno sulle testate nazionali, che si definiscono super partes,

> ha

> ancora detto come stanno realmente le cose? Perché continuano a dipingerla

> come una lotta di contadini contro lo sviluppo? O peggio ancora come una

> volontà di isolare l'Italia.

> Perché nessuno ha ancora parlato con chiarezza dei reali interessi

> economici

> in gioco?

> Perché gli studi ufficiali sulla pericolosità spariscono all'improvviso

> nel

> nulla?

> Ma soprattutto diteci vi prego, perché, anche in sede europea, non vengono

> vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui ma senza

> fare

> il tunnel killer?

>

> Purtroppo le risposte a queste domande ci sono eccome...

>

> Sono nero su bianco, su documenti ufficiali, archiviate e prontamente

> occultate.

> E la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la possibilità di

> parlarne non lo fa. Non lo fa per int eresse e non lo fa perché comunque è

> letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno troppo su per poter

> essere attaccati.

>

> Noi invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più nulla da

> perdere.

> Tanto cosa dovremmo fare? I ministri ci insultano, chi tutela le

> istituzioni

> ci tradisce, chi si dovrebbe opporre tace, e chi è preposto a raccontare i

> fatti dipinge con devozione verità distorte.

>

> Solo questa via c'è rimasta. Informare di persona. Cercando di far

> conoscere

> ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona.

> Attingendo unicamente a documenti e dichiarazioni ufficiali e documentate.

> E

> invitando a riflettere su quanto sia emblematica la concordia dei mass

> media

> nel distogliere l'attenzione dai reali interessi economici in gioco.

>

> E' per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di attenzione. Per

> darvi i link ove potrete iniziare a saperne di più riguardo quest'opera.

>

> Vi prego, consultateli, non lasciateci soli a combattere contro Golia.

> Perché scoprirete anche che fine stanno facendo i nostri soldi senza che

> se

> ne sappia nulla. Vedere chi c'è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma

> forse

> si riuscirà a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente non

> possono ancora raccontare tutto.

>

> Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della questione per noi NON E'

> la

> realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci stiamo opponendo al

> corridoio

> cinque. Lo abbiamo detto anche in diretta tv (ambiente italia). E abbiamo

> detto chiaramente anche che non vogliamo che il treno non passi da noi per

> farlo passare sulla terra di altri. Sappiamo che il treno deve passare.

> Non

> ci opponiamo a un treno. Sappiamo di essere nel 2005. La smettano di dirci

> che siamo cretini che vogliono isolare l'Italia!

>

> Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono

> realizzare.

>

> 1 - Perché sono un disastro ambientale

>

> 2 - Perché dietro c'è un progetto ch e fa vergognare di essere italiani...

>

> Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla realizzazione

> del

> tunnel italo-francese, Ci hanno insultati dicendo che non capiamo che il

> tunnel evita danni all'ambiente. Ci hanno dato degli stupidi. Ma... non

> viene il sospetto che qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un tunnel

> chiedendo a gran voce di rivedere il progetto...

>

> Ecco la verità.

>

> Ecco qui di seguito link alle informazioni che sono misteriosamente

> sparite

> da tv e giornali...

>

> Se non riuscite a ciccare direttamente sui link, copiateli e incollateli

> nella barra indirizzi del browser.

>

> A spartirsi il grosso della torta saranno due ditte, una per la Francia e

> l'altra per l'Italia.

>

> Questo è il versante francese... vi siete mai chiesti perché in tv fanno

> vedere solo francesi sorridenti che vogliono il tgv mentre in realtà sono

> già partite numerose proteste per i danni alle dovuti agli scavi.. chi mai

> avrà interesse nel far vedere che in Francia sono favorevoli.

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2>

> &op=content&tid=2

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2>

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&amp;op=content&amp;tid=2>

>

>

> notate il curriculum da sant'uomo che si è preparata e poi fate un salto

> alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella pagina e capirete molte

> cose

>

> E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui a

> Venaus... vi suona nuova... non credo...

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789

> <http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789>

> <http://www.notav.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=789>

>

> Viva l'Italia! E' questo il vero scandalo legato al tunnel!

> Asse trasversale come ai vecchi tempi pur di mangiare tutti dallo stesso

> piatto!

> Bentornati nell'Italia dei faccendieri!

>

> E ovviamente interessi da parte di chi poi ci mette macchinari, tecnologia

> ecc... ecc... Insomma un a fetta bella grossa di soldi, lo ripeto solo in

> parte europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo.

>

> Adesso si capisce perché anche le testate giornalistiche, inutile parlare

> di

> quelle televisive, solitamente schierate su posizioni opposte si sono

> ritrovate d'accordo nel condannare il popolo no tav. Ecco perché soltanto

> alcuni quotidiani, non legati a schieramenti o imprese che hanno interessi

> economici nella vicenda, hanno conservato una certa obiettività nel

> raccontare i fatti.

>

> Politici che si accalcano a bollarci come nemici del progresso, come

> terroristi! Da destra e da sinistra, ma non sorgevano alcuni sospetti...

> cavolo! Ed ecco la verità, schifosa e sconcertante come sempre!

>

> Ora capite perché i progetti alternativi al tunnel sono sempre stati

> bollati

> come non realizzabili. Non c'era nulla da spartirsi! L'adeguamento della

> linea attuale costerebbe molto meno del tunnel e lo si realizzerebbe in

> molti meno anni, quindi, perché farlo ? Cosa ci dividiamo se la torta è

> piccolina!

>

> E noi a ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo

> insieme il tracciato. Le conosciamo bene le caratteristiche geologiche

> delle

> montagne. E invece no! Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e

> basta.

> L'uranio, l'amianto, l'instabilità della montagna (le stesse gallerie

> dell'autostrada stanno franando lentamente)... affari vostri. A noi per

> ora

> interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a

> vuoto.

> Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà...

>

> Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi!

>

> E tutto ciò, ovviamente, non solo sulle tasche ma anche sulla pelle della

> gente.

>

> Su questi link ci sono in riassunto i dati sulla pericolosità dell'opera.

>

> http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm

> <http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm>

>

> http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf

> <http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf>

>

> Ne riportiamo solo due, e ce n'è già delle belle, ma se voleste

> approfondire, sempre dal sito no tav trovate numeroso altro materiale

> riguardante l'impatto ambientale.

>

> Per sapere quanto vi prendono in giro...

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=Content

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=5>

> &pa=showpage&pid=5

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=5>

> <http://www.notav.it/modules.php?name=Content&amp;pa=showpage&amp;pid=5>

>

> Ed i retroscena più marci...

>

> Le manifestazioni prontamente "ridipinte" dalla stampa nazionale

>

> http://www.lavalsusa.com/giornale/2005-11-16_tav/Manifestazione%20del%2016-1

> 1-2005.htm

> <http://www.lavalsusa.com/giornale/2005-11-16_tav/Manifestazione%20del%2016-

> 11-2005.htm>

>

> Gli anni di studi e proteste taciuti!!!

>

> http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html

> <http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html>

>

> E infine l'appello all'Italia che lanciamo per il week end

>

> http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1263

> <http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1263>

> <http://www.notav.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1263>

>

> E il link al sito ufficiale del nostro movimento

>

> www.notav.it <http://www.notav.it> <http://www.notav.it>

>

> su questo sito ci sono centinaia di informazioni, documenti ufficiali,

> dichiarazioni, ma soprattutto c'è l'aggiornamento in tempo reale dai

> presìdi, e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno opponendo da giorni

> all'apertura (allo stato attuale illegale) dei cantieri.

>

> Fondamentale inoltre anche

>

> www.legambientevalsusa.it <http://www.legambientevalsusa.it>

> <http://www.legambientevalsusa.it>

>

> Come vedete... ce n'è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo qui a

> passare

> per nemici dell'Italia e a rischiar l e botte in mezzo alla neve...

>

> E ora mi si permetta un piccolo, ultimo sfogo.

> Ci hanno detto che siamo violenti e siamo lì da giorni immobili in mezzo

> alla neve.

> Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i turni svegli giorno e notte per

> resistere ed andare a lavorare.

> Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci tradiscono,

> noi

> ci organizziamo per portare un po' di tè caldo anche a quei poveri

> poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non ne possono nulla di quello

> che

> sta succedendo, ma che sono lì, a passare le notti al gelo come noi.

> Vengano qui i ministri, se hanno ancora un po' di dignità, a vedere chi è

> il

> popolo no tav. Vengano a vedere la valle, perché mi sa che non sanno

> neanche

> come è fatta, e se la vedessero capirebbero la pericolosità di quest'opera

> assurda.

> Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai nostri interessi a vedere come

> il

> popolo no tav sta presenziando anche nelle proteste contro la costruzione

> delle altre opere a gr ave impatto ambientale. Venga a leggere i messaggi

> di

> solidarietà dal Vajont, dallo Stretto, dal Mugello e da tantissime altre

> parti d'Italia.

>

> Venga il ministro che ha appena parlato di rischio attentati a vedere come

> stanno le cose. Venga almeno a vedere di cosa sta parlando. Siamo soli in

> mezzo a una piana coperta di neve... ma chi dovremmo mai far saltare in

> aria.

>

> Venga caro ministro a vedere chi c'è qua. Vedrà gli anziani che hanno

> combattuto la seconda guerra mondiale girare con le loro medaglie al

> valore

> e spiegare ai giovani poliziotti che è per la libertà che hanno

> combattuto.

>

> Cari ministri, voi che dite che fra di noi ci sono terroristi e che

> cercate

> qualunque appiglio per farci sgombrare. Con che coraggio date del

> terrorista

> a chi ha difeso la vostra patria?

> Vi prego, inventatevi qualche scusa più credibile che improbabili

> attentati,

> per giustificare alla gente l'assurda militarizzazione di una parte

> d'Italia.

>

> E poi rispondetemi

>

> Con che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare nel cesso i

> soldi

> di chi vi ha votato? L'Italia è la patria di milioni di persone, non una

> terra di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per

> isolare l'Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i propri,

> tristi

> interessi.

>

> Ed ora un grazie a Voi per la vostra pazienza...

>

> Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di questa mail. So che è

> brutto ricevere posta indesiderata, ma allo stato attuale delle cose è

> l'unico mezzo "libero" che ci rimane.

>

> Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego, vi prego, vi prego siate

> voi uno strumento di democrazia. Le informazioni qui riportate sono tutte

> documentate e ufficiali. Fate girare questa mail verso tutti quelli che

> conoscete.

>

> E' l'unico modo che abbiamo per proporre dei progetti alternativi a questo

> ennesimo disastro ambientale italiano.

>

> Grazie veramente tutto il sostegno che ci darete.

>

> Uno sfaccendato che crede ancora nell'Italia. 

horizontal rule

Squilla il telefono: “Stanno arrivando!”, abbiamo poco tempo per prepararci. I più giovani e chi se la sentiva scendono alla barricata Sol Levante (quella verso Susa) mentre gli altri vengono invitati a stare lì al presidio. Ecco le luci e le sirene blu in lontananza, l’atmosfera è surreale, si mandano messaggi per chiamare gente…

Sotto i fari accecanti saliamo sulla barricata per capire cosa sta succedendo, c’è una ruspa della polizia! Ma che fa?! Avanza! Urliamo per fermarli per avvisare che c’è gente sulle barricate, li invitiamo ad andarsene ma nulla…intanto a destra e a sinistra partono due squadre di carabinieri e polizia. Si sentono legni spezzarsi, la paura sale, le grida sono più forti, la ruspa sta sfondando la barricata…la gente cade, si appende a ciò che trova ma il mezzo non si ferma, la sopra c’è il vice questore SANNA impazzito continua a urlare “Schiacciateli, schiacciateli!”.

Si riesce a scappare tra le strutture che stanno cadendo, nel frattempo a destra i carabinieri e la polizia spaccando una recinzione ed entrano in un terreno, cercano di circondarci!

La recinzione, poi divelta, gli fa da ostacolo, riusciamo a raggrupparci e a fare cordone…bisognerebbe vederli come si sfogavano contro i pali di cemento sembravano dei pazzi, dei cocainomani!

La recinzione cede e iniziano a spingerci indietro, sono troppi, chi fa resistenza viene preso, manganellato, preso a calci o ferito con gli scudi…avanzano e non intendono fermarsi. Lo stesso dirigente della polizia non riusciva a far stare calmi i carabinieri, drogati, sembravano degli assatanati, dalle file dietro si incitano i compagni a massacrarci.

Arriviamo fino al Presidio e a calci alcuni celerini ci dicono di andare al Presidio, altri ci spingono sul prato. Lo spintonamento continua per un po’, si divertono, alcuni ridono e intanto ci filmano.

Al presidio intanto chi è rimasto lì se l’è vista peggio di noi, la polizia è arrivata dai campi e ha massacrato chiunque fosse presente: anziani, ragazze, donne inermi.

Li hanno poi chiusi nel presidio ma dopo sbattuti contro i vetri della baracca, nonostante la gente gli dicesse che sarebbero entrati (la cocaina fa questi effetti) volevano farli passare attraverso le finestre. Intanto altre squadre si davano da fare a spaccare tutto, questi erano gli ordini che si sentivano gridare, e così han fatto. Hanno rotto le tende e le strutture presenti hanno svegliato a manganellate chi dormiva e poi il tutto è stato concluso dalla draga, quel poco che avevamo lasciato (zaini, documenti, portafogli ecc…) è stato spazzato via.

Il pullman dei carabinieri blocca l’uscita alle autoambulanze affollate di gente…le campane della Chiesa e la sirena del comune suonano ininterrotte per chiamare la gente, tutti si ammassano chiedendo che il pullman venga spostato, risposa: altre cariche violentissime, gente cade a terra senza sensi, c’è chi sanguina e chi vomita per i colpi ricevuti…ecco allora le TV e i giornalisti…questa notte erano spariti, sarà un caso?

Nel giro della mattinata la gente sa del massacro di Venaus, tutti scendono in piazza si bloccano tutte le vie di comunicazione…la valle è ferma.

 

“VI PREGO NON PICCHIATEMI, HO LE MANI ALZATE…VI PREGO!”

queste le parole che macchiarono il silenzio di Venaus alle 4.00 di mattina, queste le parole che macchiano di infamia i celerini e svuotano di significato parole come “Stato” e “democrazia”.

 

I celerini fascisti e i tedeschi sono già stati cacciati una volta, la Valle non ne vuole più
FUORI GLI OCCUPANTI DALLA VALSUSA!

 

SARA’ DURA, DURISSIMA

questo non è che l’inizio che LorSignori si scordino le Olimpiadi…

qui in valle abbiamo la testa dura…

ORA E SEMPRE RESISTENZA ORA E SEMPRE NO TAV

  

I ribelli della montagna
sopravvissuti alle violenze di Venaus

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Da: Matilde Data: Wed, 7 Dec 2005 12:01:17 +0100

A: Alberto

Oggetto: Fwd: La triste verità sull'attacco in Val Susa

Ciao,questa mail mi è arrivata questa mattina da un anonimo presente al bliz della scorsa notte.VI PREGO,LEGGETELA!grazie

Buongiorno a tutti,

sto inviando un triste resoconto, e forse anche uno sfogo, per quanto successo realmente ieri al presidio no tav di Venaus in Valle di Susa.

Ciò vi allego è la testimonianza di chi era al blocco lungo la strada che portava al cantiere e che è stato bloccato per ore e sottoposto alle cariche della polizia mentre cercava di raggiungere il luogo del "rastrellamento".

Ve lo mando per informarvi sui fatti, con delle considerazioni personali e i link su tutta la merda istituzionale che sta dietro questa vicenda.

Fatene qualunque uso ritenete, anche solo girare questa mail a qualcun'altro interessato ai marci retroscena della vicenda, per far conoscere la verità!

Perdonatemi se vi chiedo di restare anonimo... ma la situazione per alcuni di noi si sta facendo veramente pesante.

 

 

Un grazie di cuore per il vostro interesse e per il vostro impegno dalla parte di chi non ha voce!

- - - - - - - - - - - -

 

Vi prego leggete questa mail, perché di quanto successo realmente ieri, la stampa sta insabbiando tutto.

Alle 3 e 30 di questa mattina, del 6 dicembre 2005, trecento uomini delle forze dell'ordine in assetto antisommossa si sono scagliati contro i manifestanti contro il Tunnel della Torino Lione.

Gli uomini delle forze dell'ordine, hanno dapprima isolato le vie di accesso alla vallata dove verranno posti i cantieri, poi sono entrati nell'area dove stavano dormendo i presidianti.

In pochi minuti si è scatenato l'inferno.

Dopo aver circondato l'intero campo, in modo da non consentire a nessuno di fuggire, sono state sfondate le barricate di legno mandando contro la gente le ruspe dei cantieri.

Inseguito e malmenato chi cercava di fuggire, aggredito nel sonno coi manganelli chi dormiva nelle tende.

Le persone presenti nel campo, in gran parte abitanti del luogo rimasti lì nella notte per tener aperto il presidio, sono state costrette a entrare all'interno del piccolo prefabbricato che fungeva da cucina e rimanere circondati e isolati per quasi due ore sotto le minacce dei militari presenti.

Nello stesso momento, sono iniziate le cariche contro le persone del paese che si erano radunate lungo le strade, davanti ai posti di blocco messi per isolare le persone rimaste al campo.

La tensione è andata avanti per oltre tre ore.

Il picco quando le forze dell'ordine, dopo aver ferito alla testa un ragazzo con i manganelli, hanno impedito all'ambulanza l'accesso al luogo costringendo i soccorritori a passare a piedi dai prati intorno alle case.

L'arrivo dei rinforzi intorno alle sette di mattina ha poi fatto nuovamente precipitare la situazione.

La folla è stata nuovamente caricata.

Un anziano, è stato ferito gravemente sotto gli occhi di tutti, da una manganellata allo stomaco e la tensione è nuovamente salita alle stelle.

Anche in questo caso infatti, nonostante le grida "assassini" che partivano, non è stato consentito l'accesso dell'ambulanza.

Solo la decisione dei sindaci di spostare tutta la protesta verso il centro dei paesi ha consentito lo sblocco della situazione, impedendo alla polizia di caricare nuovamente i manifestanti.

 

 

QUESTO E' QUANTO SUCCESSO QUESTA MATTINA A VENAUS IN VALLE DI SUSA.

 

 

Al di là di qualunque posizione politica, credo che nella coscienza di tutti, quanto è successo non può e non deve essere accettato.

In un paese che si dice civile l'uso indiscriminato della violenza su gente disarmata non dovrebbe trovare alcuna giustificazione.

Purtroppo non è più così. Questa notte abbiamo imparato che gli interessi di alcune POCHE persone possono essere perseguiti tranquillamente sulla pelle della gente.

OGGI E' STATA OFFESA LA COSCIENZA DI CHIUNQUE CREDA NELLA LIBERTA' IN QUESTO PAESE, INDIPENDENTEMENTE DA OGNI SUA CONVINZIONE POLITICA.

 

 

 

MA E' UNA COSA CHE PIU' DI TUTTE CI STA FACENDO RABBIA:

TELEVISIONE E GRAN PARTE DEI GIORNALI STANNO DELIBERATAMENTE MASCHERANDO TUTTI I RETROSCENA DELLA VICENDA!

Vi prego, controllate sui siti, guardate le immagini di quanto successo stanotte e poi guardate sui giornali, sui telegiornali nazionali. Stanno deliberatamente cambiando le cose.

SEGUITE QUESTI DUE LINK E POI FATE UNA PICCOLA RIFLESSIONES

 

Guardate come concorda il Comunicato di Pisanu

http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1533 <http://www.notav.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1533>

 

Con quanto documentato dal giornalista de La Stampa che era nel presidio

http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1535 <http://www.notav.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1535>

 

 

Perché tutta questa paura di mostrare le immagini di quanto è successo?

Nei telegiornali si è raggiunto il paradosso. Dopo un oscurantismo quasi totale su tutte principali testate. Il Tg1 ha reso un po' di giustizia mostrando le immagini più violente degli scontri ai posti di blocco. Ma mentre si vedevano chiari i colpi di manganello sulla gente a braccia alzate, veniva letto il comunicato di Pisanu che "la polizia non ha caricato i manifestanti".

Perché le uniche immagini che sono passate sono quelle dei posti di blocco?

PERCHE' STATE NASCONDENDO QUANTO SUCCESSO REALMENTE AL PRESIDIO?

Gli agenti che colpivano alla cieca, le ruspe contro le persone, le grida "spianiamoli, uccidiamoli testimoniate da più persone, riportata anche da agenzie di stampa, e subito messa a tacere nei TG nazionali.

QUANTO SONO GRANDI E LOSCHI GLI INTERESSI PER IMBAVAGLIARE COSI' LA STAMPA?

CHI HA PAURA CHE LA VERITA' SUL TUNNEL VENGA A GALLA?

 

E SOPRATTUTTO:

PERCHE' E' STATA USATA LA VIOLENZA SE VERAMENTE QUESTO PROGETTO HA LE CARTE IN REGOLA PER ESISTERE?

La stampa e le tv hanno parlato solo dei manifestanti dipingendoli come i nemici del progresso maS

PERCHE' NESSUNO HA ANCORA RACCONTATO ALLA GENTE COSA C'E' VERAMENTE DIETRO QUESTA VICENDA?

Perché tanta urgenza di risolvere la situazione sino al punto di intervenire con la violenza.

PERCHE' UN GRUPPO DI SFACCENDATI DI PAESE HA SPAVENTATO COSI' TANTO LE LOBBY DEL POTERE E LE ALTE SFERE DELLA POLITICA???

E le ha spaventate sino al punto di essere oggetto degli insulti dei ministri, dei tradimenti, dei "silenzi colpevoli", sia da destra che da sinistra.

 

 

E POI DITEMI:

CHI C'E' DIETRO QUESTO TUNNEL ASSASSINO?

PERCHE' VIENE BOLLATA COME NON FATTIBILE, CON PRETESTI INUTILI SE NON RIDICOLI, OGNI PROPOSTA DI REALIZZARE IL TRACCIATO ALTERNATIVO?

 

 

Nei giorni precedenti su molti siti è iniziata a comparire la verità. Una verità fatta di documenti, di dati scientifici, di appalti, di intercettazioni telefoniche e di nomi, nomi importanti, che attraversano da una parte all'altra l'asse politico italiano e i loro legami con il mondo industriale, e di cifre, cifre elevatissime alle quali a quanto pare non si può rinunciare, costi quel che costi.

 

 

CHE SENSO HA UTILIZZARE IN QUESTO MODO I MEDIA SE DAVVERO NON C'E' NULLA DA NASCONDERE???

Perché tutti hanno parlato di manifestanti che bloccavano i cantieri e nessuno di sindaci che chiedevano di essere ascoltati da chi ha fatto i progetti

Un gran numero di politici ha già condannato con forza l'accaduto definendolo un fatto gravissimo e ha chiesto che venga riaperta la trattativa con i cittadini. Perché gli appelli stanno cadendo inascoltati e, da parte di chi ha interessi economici nella vicenda, continua un ignobile campagna di oscuramento delle violenze di questa notte.

DA MESI CI BATTIAMO PER CHIARIRE ALL'ITALIA INTERA I PERCHE' DEI NOSTRI NO! E VENIAMO SOLO INSULTATI DA CHI CI DOVREBBE RAPPRESENTARE???

Se davvero il vostro progetto di costruire un tunnel di 53 km nell'uranio è così vincenteS

 

 

PERCHE' STATE USANDO I MILITARI PER IMPORRE IL TUNNEL ASSASSINO?

Perché lo avete fatto se davvero non è pericoloso?

Perché ogni volta che vi si è chiesto di far conoscere alla gente i progetti alternativi non lo avete fatto?

Perché si sta insabbiando tutta la mole di dati che ribadisce a chiare lettere l'enorme dispersione di soldi che deriva dalla costruzione del tunnel rispetto al progetto alternativo?

 

 

IN PAROLE POVERE:

PERCHE' NON DITE CHIARO E TONDO CHE LE DITTE CHE FARANNO I LAVORI SONO LE VOSTRE!!!

PERCHE' NON DITE CHE LA FRETTA DI APRIRE I CANTIERI E' DOVUTA AL DOVERSI ACCAPARRARE I SOLDI DELLA COMUNITA' EUROPEA PRIMA CHE SCADANO I TERMINI.

Perché non dite alla gente che state dirottando miliardi di euro verso poche ditte con delle scuse ignobili? Perché nessuno sta dicendo: che soldi che arriveranno della comunità europea sono solo una parte di quanto servirà. Perché non dite quanti soldi italiani sottrarrete alla realizzazione di altre opere fondamentali?

E poiS A cantieri iniziati dovrà essere l'Italia a sostenere la maggior parte delle spese. E' già scritto nero su bianco sui documenti della Lyon Turin Ferroviarie. Com'è che non li mostrate alla gente!!!

 

 

 

 

E SUL DISASTRO AMBIENTALE CHE SIETE ORGOGLIOSI DI COMPIERE, cosa dite alla gente?

Perché non ammettete che esistono anni di studi che confermano la pericolosità della zona?

 

 

Perché non dite che L'IMPRESA CHE VUOLE FARE IL TUNNEL KILLER nel versante italiano E' LA STESSA CHE STA FACENDO IL PONTE SULLO STRETTO!

La famigerata CMC di Ravenna, coperta da interessi che incrociano trasversalmente tutto l'asse politico italiano, sinistra destra prima e seconda repubblica!

LA STESSA CHE E' ORA INDAGATA PER DISASTRO AMBIENTALE al MUGELLO!

 

Sono queste le garanzie di sicurezza che fornite agli Italiani???

Perché NEANCHE NELLA STESSA CITTA' DI TORINO, dove diversi documenti hanno ribadito la pericolosità ambientale di questo cantiere, VIENE DETTO ALLA GENTE COME STANNO REALMENTE LE COSE?

PERCHE' ANCORA UNA VOLTA STATE CUCENDO LA BOCCA a chi sta portando i dati sulla pericolosità ambientale! Qui come nelle altre parti d'Italia.

Perché si sta iniziando una campagna diffamatoria per smentire questi dati? Che invece sono avvalorati da anni di studi addirittura PRECEDENTI ai progetti relativi all'alta velocità e che quindi non hanno alcun interesse a distorcere la realtà come voi state facendo.

Perché state usando la stampa per trasformare la vicenda in una vicenda politica? Perché non dite che a fianco dei manifestanti, oltre ai chi ci ha dato ascolto da subito, SI STANNO ORA SCHIERANDO RAPPRESENTANTI DI DIVERSE AREE POLITICHE ai quali non va giù in alcun modo questo ennesimo scandalo nazionale.

Perché invece gli esponenti politici legati alla vicenda da interessi economici ignorano deliberatamente quanto sta avvenendo "dal basso" e usano la stampa per riempirci di fango!

 

E poi, rispondetemi signori:

PERCHE' STATE RACCONTANDO L'IGNOBILE MENZOGNA CHE VOGLIAMO ISOLARE L'ITALIA DALLO SVILUPPO!

PERCHE' NON DITE CHE DA ANNI QUELLO CHE CHIEDIAMO E' LA DISCUSSIONE DEI PROGETTI ALTERNATIVI AL TUNNEL! QUI SUL NOSTRO STESSO TERRENO!

SAPPIAMO BENISSIMO CHE LE MERCI DEVONO PASSARE DA QUI!

SONO DUEMILA ANNI CHE PER ANDARE IN FRANCIA SI PASSA DA QUI! VOLETE CHE NON LO SAPPIAMO!

MA CI AVETE PRESO PER DEI CRETINI!

 

 

Perché dite che noi ci battiamo solo per difendere il nostro territorio, quando invece chiediamo dei tavoli d'incontro per i progetti alternativi QUI, proprio QUI e NON sul terreno di altri!

Perché CONTINUATE A MENTIRE dicendo che i progetti alternativi non sono sostenibili mentre invece lo sono e farebbero risparmiare miliardi?

Perché NON DITE QUANTI SOLDI SI POTREBBERO RISPARMIARE da dedicare ad altre opere realmente utili per l'economia italiana, soprattutto quella legata alla piccola e media impresa, che non se ne fa niente di un ponte sullo stretto e di un tunnel radioattivo, ma che ha bisogno di infrastrutture sul NOSTRO territorio che sono la vera linfa vitale di un paese?

Perché alle domande di chi vi chiede infrastrutture sul territorio rispondete con dei progetti assurdi?

Perché FATE FINTA DI NON SAPERE e scaricate sempre la responsabilità su altri.

Perché A CHI SI TROVA BLOCCATO NELLE AUTOSTRADE O CI METTE ORE AD ATTRAVERSARE UNA TANGENZIALE rispondete: che non è colpa vostra e che ora l'urgenza è trivellare l'amianto?

Lo avete mai detto alla gente che il traffico da Torino verso la Francia è ridicolo in confronto a quello verso tra Milano e il Veneto? E l'avete mai vista in che condizioni è la Milano Venezia?

PERCHE' VOLETE COSI' TANTO QUESTO TUNNEL ASSASSINO?

Perché non dite come stanno le cose? Signori delle lobby industriali, che da anni non sapete fare altro che ridurre l'Italia in una gruviera, che non sapete più che pesci pigliare per fare un investimento a lungo termine degno di tale nome, che avete truffato anche le piccole imprese sottraendo loro risorse vitali, che dirottate i soldi dei contribuenti e i fondi della comunità europea SOLO SULLE VOSTRE OPERE

PERCHE' STATE MENTENDO A MILIONI DI ITALIANI!

Perché, sulla pelle della gente, VI STATE MANGIANDO QUEL POCO CHE RIMANE PER RILANCIARE VERAMENTE QUESTO PAESE?

 

 

Per una rapida risposta alle domande, e per capire quanto loschi siano i traffici fate un salto:

http://www.spintadalbass.org/images/Diario.pdf

Poi proseguite su questo link

http://www.spintadalbass.org/documenti.htm <http://www.spintadalbass.org/documenti.htm>

 

 

Le immagini della sincerità di Pisanu già il 31 ottobre

http://www.legambientevalsusa.it/video.htm

 

 

E per vedere tutti i documenti e gli anni di studi che nessuno ha la coscienza di mostrare:

http://www.legambientevalsusa.it/ambiente.htm

http://www.legambientevalsusa.it/evidenze.htm <http://www.legambientevalsusa.it/evidenze.htm>

 

 

E infine il sito ufficiale del nostro movimento è all'indirizzo.

http://www.notav.it

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La Stampa, 08 Dicembre 2005

Ha qualcosa di surreale, il racconto di Patrizia Triolo, 39 anni e la faccia gonfia, un cerottone sul naso e un bel po’ di rabbia dentro. Non fosse che la signora è lì e ti racconta per filo e per segno com’è andata, e non avesse in mano le radiografie che immortalano il suo setto nasale fratturato, con tanto di referto da un mese di prognosi per la guarigione, il suo sembrerebbe un racconto da film, da romanzo, o giù di lì.
Questa signora cui la polizia ha tirato manganellate in testa fracassandole il naso abita a Meana, è vedova, ha una figlia di 17 anni, lavora alla concessionaria «Valsusa Car» di Bruzolo. Non è né di Askatasuna, né anarchica, né militante in qualche partito. Non fosse che lavora, incarnerebbe lo stereotipo della casalinga di Voghera. Se l’è prese così: succede che, dopo aver partecipato alla fiaccolata del 5 novembre e al corteo del 16, la Patrizia decide di andare anche lei al presidio di Venaus; il cognato, attivista dei no-Tav di Susa, l’invita, e lei ci va. Finisce «di turno» la notte tra lunedì e martedì. «Come fa Pisanu a dire che la polizia non ha caricato? Bugiardo. Anzi, no, mi correggo, che magari è capace che mi denuncia, è mal informato».
Su a Venaus quella notte «c’è la casetta di legno della pro-loco, con le stufe, le panche e i tavoli. E fuori, sul prato, ci sono i fuochi, tè e cioccolata calda. C’è musica, ci sono anziani che se la raccontano. Siamo meno di cento: forse solo 50 persone». A un certo punto, «Con un’altra signora, facciamo due passi, allontanandoci dal presidio. Poi decidiamo di andarci a prendere un tè caldo. Mentre io e lei camminiamo verso la casetta, vediamo arrivare verso di noi una massa di poliziotti con i caschi, gli scudi e tutto. Allargo le braccia e dico “Oddio! Venite qua? Oh no!”. Non faccio in tempo a finire la frase “andate via”, che uno dei poliziotti mi vola addosso e mi picchia sulla testa con il manganello. Così. A freddo. Due donne, e disarmate. Voglio dire: non è che ci fosse uno scontro, un tafferuglio, due parti che si fronteggiavano. No. Siamo state solo, per puro caso, le prime a incrociarli mentre arrivavano. Una cosa allucinante. Si vede che avevano deciso di picchiare chiunque si parasse loro davanti».
La Patrizia porta le mani al viso, l’altra cade. «C’era un mucchio di sangue che mi veniva giù dal naso. Non ci potevo credere. La donna che era con me è per terra, e loro la prendono a calci con quegli stivaloni, dicendole di alzarsi. Una donna, madre di due figli. Io ci resto così male, ma così male, ... così senza parole, così sbaccalita, che il grosso dei poliziotti passa avanti, e a quelli in coda li fermo uno per uno, cinque o sei degli ultimi, e dico: “Ma oh? Si fa così? Ma ha visto? Perché mi picchiate, cosa ho fatto di male?” Mica ho pensato che magari me ne davano delle altre, di botte. Nessuno mi risponde: vanno avanti, a svegliare a calci quelli che dormono». Poi «Mi portano nella casetta, e chiamano l’ambulanza, ma da sotto non la fanno salire, insomma alla fine sono le 6 meno 20 di mattina quando arrivo all’ospedale a Susa. C’erano altre tre donne ferite, e 4 poliziotti che si facevano medicare, ai quali sento che i carabinieri dicono: “Stiamo qui con voi, con quelli non si sa mai”. Come se noi potessimo essere pericolose per loro. Ma per chi ci hanno preso? Per delinquenti? E mentre eravamo lì al Pronto soccorso, tra loro si dicevano: “Tu c’eri, al G8?” E noi si continuava a scuotere la testa, perché noi non siamo mica di quella pasta lì. Ah, non m’era mai successa una cosa simile nella vita, non siamo mica degli habitué dei casini». «Comunque gli occhi di quel poliziotto, non me li dimentico. Aveva certi occhi da matto. Io quello lo denuncio. Cioè, lo querelo. Mi hanno detto che la denuncia dopo un po’ decade, invece la querela è più forte. Mi hanno pure denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Ma quale resistenza? Non sono riuscita a dire né a ne ba, non mi hanno manco detto di andare via. Mi hanno picchiata, e basta. Mica si può far passare una cosa così. Eravamo pochi: bastava dicessero di spostarci, e l’avremmo fatto. Nessuno si metteva in 50 contro 800. E poi nessuno aveva pietre, bastoni, niente. Se è così, la prossima volta finisce che le pietre, la gente le prende di sicuro».
La Patrizia è arrabbiata e dolorante, ma le manganellate in testa l’hanno convinta più di prima della bontà della battaglia: «Andrò ai presidi ancora di più. Per mia figlia, e per i figli dei figli di mia figlia. Che ci sia l’amianto e l’uranio non è uno scherzo, e abbiamo già abbastanza fabbriche che inquinano. Se fanno la Tav, dobbiamo prendere il cancro di sicuro: oppure, l’unica alternativa è andare via, cercare casa da un’altra parte. E io non voglio dover lasciare la mia valle».