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-----Messaggio originale-----
Cari amici, anche qui in Friuli stiamo riflettendo sul nostro futuro, consapevoli che uniti a Voi si può sperare di avere un’ avvenire, senza si va tutti a casa. Sinceramente noi non abbiamo tanta voglia di arrenderci e per non buttare via l’ acqua sporca assieme al bambino abbiamo pensato di trovarci tutti assieme in un momento di festa in cui ci sarà lo spazio per un dibattito da cui, speriamo esca un embrione di coordinamento. Saremmo lieti di avervi nostri ospiti. Un cordiale saluto
Federico Simeoni ° ° ° ° ° ° ° ° ° UN NUOVO ORIZZONTE PER L’ INDIPENDENZA DEL NORD
Cari amici, ci risentiamo, purtroppo, dopo i disastrosi risultati del referendum sulla cosiddetta “devolution”. Una disfatta in tutto il Nord Italia così come nella nostra Regione. Un pessimo segnale per quanti, come noi, sognavano il cambiamento ma allo stesso tempo una fortuna, nel senso che è stato bocciato un’ enorme pasticcio che andava contro l’ indipendenza delle nostre terre e che, nella pratica, avrebbe portato solo danni.
Per chi l’ ha letta bene, la devolution di Calderoli era solo un triste misto di briciole di federalismo e vagonate di centralismo. Ciò nonostante, in molte contrade del Nord il referendum è stato comunque letto da tanti come una scelta di autonomia e in metà delle province è prevalso il sì. Molti autonomisti però si sono astenuti o hanno addirittura votato contro sostenendo (a ragione) che si trattasse di una riforma truffa. A questi si sono aggiunti i cittadini delle Regioni a statuto speciale che hanno avuto paura dell' infame clausola sull’interesse nazionale e di perdere le libertà duramente conquistate. Questa è l’ ennesima sconfitta della Lega che dopo anni si ritrova con un pugno di mosche e che non può più evitare di sottoporsi a una seria riflessione. Una classe dirigente che ha perso tre quarti dei suoi elettori in dieci anni, che ha sbandato una militanza straordinaria, che ha sprecato ogni occasione di dare costrutto culturale a percezioni identitarie e a scontento sociale ed economico, non può continuare a dare la colpa al destino cinico e baro. É deprimente il confronto con gli autonomisti catalani che hanno perseguito con serietà il loro disegno senza perdersi in cavolate: Pujol non si è dedicato a Miss Catalogna, non sono stati sistematicamente liquidati tutti quelli che pensano con la loro testa, non si sono fatte banche sgangherate, circhi o sale Bingo. La dirigenza leghista non può più - come ha sempre fatto - risolvere tutto con un abile salto acrobatico. Non ci sono più conigli da tirare fuori dal cappello. Non c'è più l'energia per questi numeri di prestigio: la militanza è decimata e frastornata, il partito è guidato da un uomo malato circondato da pessimi consiglieri e da qualche delinquente, ha il minore e peggiore gruppo parlamentare della sua storia. E’ tempo di essere realisti ed aprire gli occhi: la Lega Nord in 15 anni ha fallito tutti i suoi obbiettivi ed ha tradito il suo popolo; di fatto non rappresenta più i ceti produttivi padani, le partite Iva, la gente che lavora e che si sente massacrata dallo Stato gabelliere, che vuole meno burocrazia, più libertà individuali, più rispetto per le autonomie e le identità locali. La Lega Nord ha perso il suo slancio popolano, ha abituato i glutei a troppe cadreghe, ha dimenticato il liberismo e il federalismo per attorcigliarsi su moschee, fecondazioni e cariche a vita. Solo la gente non è cambiata: ha le stesse esigenze e gli stessi nemici ma ha perso entusiasmo e si è stancata di chiacchiere inconcludenti.
Questa situazione di degrado è sotto gli occhi di tutti anche in Friuli, dove all’ ultimo congresso i vari Guerra, Franz, Follegot e Violino hanno palesemente preso in giro la militanza, facendo e disfacendo a loro piacimento pur di eliminare ogni loro concorrente. Il prezzo del loro tradimento è diventato ancora più evidente con le candidature romane di Pottino e Gabbana, che infischiandosi per l’ ennesima volta dell’ opinione della base hanno brigato per conto loro, distruggendo quel poco che restava e accaparrandosi l’ ultimo stipendio sicuro ancora disponibile. Intanto delle iniziative politiche della Lega friulana che ne è stato? Della raccolta firme contro la Turchia si sono perse le tracce, quella contro la legge Antonaz è evaporata strumentalmente con l’ esaurimento della campagna elettorale di Pottino, le tanto decantate Province Autonome (mai condivise) sono rimaste uno slogan, come tanti altri scritti sulle magliette… Solo le spartizioni di poltrone e l’ assegnazione di contributi ed incarichi di sottobosco vedono attivissimi i rappresentanti leghisti di Regione e Province.
A quanti ci chiedono perché solo oggi abbiamo il coraggio di protestare, dobbiamo ricordare che alcuni già dal 2000 altri dagli inizi del 2005 hanno condotto un’ azione di rivendicazione nei confronti dei vertici del movimento che sono rimasti sordi ad ogni sollecitazione, preferendo emarginare ed espellere quanti hanno osato chiedere un ritorno alle origini e l’ apertura di una nuova fase democratica. Molti, coraggiosamente, hanno scelto la strada della contestazione aperta, sperando in qualche cambiamento o almeno in una reazione di orgoglio. Invece niente. Ancora espulsioni. Nessun dialogo, nessun congresso. Niente di niente, mentre tutto attorno il consenso inesorabilmente cala.
Amaramente siamo giunti alla conclusione che il movimento indipendentista Lega Nord si è trasformato in uno dei peggiori apparati della partitocrazia italiana, invischiandosi in debiti, scandali, speculazioni edili, parenti assunti su raccomandazione, lottizzazione di enti, riciclaggi e bancarotte; tutte cose che la militanza ha nobilmente creduto di combattere per 15 anni mentre loro, i generali, si sono ingrassati alle nostre spalle.
Noi avevamo parlato in tempi non sospetti lanciando un richiamo agli ideali fondanti della Lega rimanendo inascoltati. Ora il tempo delle illusioni è finito e non abbiamo più voglia di credere, né possiamo riconoscerci in questa pastoia. Rimane intatto però il nostro obbligo morale verso le migliaia di persone che per anni ci hanno visto in mezzo a loro chiedere la fiducia per migliorare questo Paese e che ci hanno visto protagonisti, chi come semplice militante della Lega, chi come Segretario di Sezione, chi come rappresentante istituzionale. Cosa fare adesso? Abbandonare tutto, spiegando ai nostri amici che ci siamo fatti illudere per 15 anni e che in fondo abbiamo solo scherzato? Assolutamente no! Abbiamo sempre concepito la nostra attività come un dovere sociale, il nostro piccolo impegno per raddrizzare le storture e lasciare in eredità un Friuli migliore di quello che abbiamo ricevuto. Per non tradire questi nostri principi vogliamo continuare le nostre battaglie storiche a fianco di quanti ci hanno sostenuto. Vogliamo costruire un nuovo orizzonte dove risplendano nuovamente principi quali identità, autonomia e buona amministrazione, dove si possa respirare a pieni polmoni e le mani servire per lavorare e non per tapparsi le narici. Vogliamo costruire il partito delle libertà economiche e individuali, vogliamo propugnare idee chiare e decise, fare riforme vere e non mezze riforme; tagliare un bel po' di spese, spedire a lavorare qualche milione di invalidi arzilli e di pubblici dipendenti spocchiosi; tagliare davvero le tasse e lasciare lavorare chi ha voglia di farlo invece che opprimerlo con studi di settore, bollini verdi e adempimenti burocratici sadici; fare una vera riforma federalista senza azzopparla con interessi nazionali e rome - capitali. Vogliamo riportare tutte le regioni padano - alpine nel posto di eccellenza che hanno sempre avuto in Europa. Crediamo infine che, per le nostre genti, la nascita di un “Fronte Friulano Indipendente” possa essere la naturale collocazione di chi non si sente più rappresentato da questi vertici, di chi è stato cacciato in malomodo, di chi non condivide più il metodo gestionale di questa dirigenza friulana oramai sparita dal territorio. La svolta del referendum ha insegnato che le autonomie del Nord sono gelose delle proprie (limitate) prerogative e che senza il loro consenso questo Stato non è riformabile. Per questo è indispensabile ricominciare a dialogare senza falsi intermediari, ricomporre l’ universo autonomista calpestato dalla Lega e recuperare i delusi, gli espulsi e tutti quelli che per anni hanno creduto nel progetto federalista. Quello che è stato seminato dai movimenti autonomisti degli anni 60 e 70 e dalla Lega dei primi anni 90 non deve andare disperso. Noi vogliamo dare una continuità a tutto questo pur sapendo di incamminarci lungo un percorso tortuoso e tutto in salita; non è semplice ma abbiamo l’ obbligo di tentare. Il primo passo lo vogliamo compiere assieme a Voi il 16 Luglio a Siacco. Incontriamoci, per passare una bella giornata in compagnia, e iniziamo a ragionare tutti assieme.
Siacco, 27.06.2006 ° ° ° ° ° ° ° ° ° “FRONTE FRIULANO INDIPENDENTE”
INVITA TUTTI A
SIACCO DI POVOLETTODOMENICA 16 LUGLIO 2006 ORE 11.30
1^ FESTA dei POPOLI CISALPINI
INCONTRO DI FRATELLANZA CON PRANZO E GIOCHI POPOLARI AL FRESCO DI UN VERDE PARCO
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Il Piemontese in tasca Prezzo: €9.50
visitate http://www.padania.to.it/Verrua/MenuVerrua.htm http://www.comune.verruasavoia.to.it/ CALENDARIO EVENTI 2006 Castello di Verrua Savoia UNA FORTEZZA RITROVATA Calendario degli eventi
Ore 11.00 inaugurazione della mostra permanente "Exigua et Celeberrima" presso i locali della Caserma, seguiranno S. Messa e aperitivo; "C'ERA UNA VOLTA LO SPORT" - Dimostrazioni sportive di ieri e di oggi: pallavolo, lotta e battaglie celtiche, passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, percorso ippico;
Apertura in notturna della Fortezza, con visite guidate e personaggi in costume d'epoca;
"VITA DI GUARNIGIONE" - rievocazione storica La manifestazione rientrerà nelle celebrazioni di "Torino 1706";
"MERENDA ALLA FORTEZZA";
Apertura mostra "I PIPISTRELLI RACCONTANO" a cura del Parco Fluviale del Po e dell'Orba;
Raduno di autocarri d'epoca "Lancia" con annullo filatelico speciale;
"UN CASTELLO DI FIABE" - rassegna teatrale di ragazzi fatta per i ragazzi, in collaborazione con il gruppo teatrale FABER TEATER e l'associazione culturale "Amici della Biblioteca" di Crescentino;
"FESTA DELLA FRAGOLA" - concerto fanfara dei Bersaglieri e premiazione del concorso "Comuni Fioriti";
"FESTA DELLA FRAGOLA" - cena e serata danzante;
"FESTA DELLA FRAGOLA" - raduno di personaggi storici, premiazione concorso "Fortezza ritrovata", mostra "I giardini della storia", mostra filatelica "I Savoia", cena, serata danzante;
"UNA VETRINA SUL TERRITORIO" - Stand a cura dei comuni e degli enti ospiti, presentazione del marchio "Le terre di confluenza Nord-Ovest" in collaborazione con i parchi fluviali TO - VC - AL, presentazione del libro "Teatri di Confine" a cura del FABER TEATER, passeggiata storico-ambientale, degustazione prodotti tipici. Inaugurazione nuova area attrezzata "CIAPEL BRACCO" a cura del Parco Fluviale del Po e dell'Orba;
ore 11.00 concerto a cura dell'associazione Artex nell'ambito di "Piemonte in musica";
CELEBRAZIONI per il 75° ANNIVERSARIO GRUPPO ALPINI Mostra di quadri e premiazione del concorso "Il dolce della Fortezza"
Mostra dedicata alla CROCE ROSSA ITALIANA Cinema all'aperto
"GIOCARE ALLA FORTEZZA" ore 17.30 concerto a cura dell'associazione Artex nell'ambito di "Piemonte in Musica";
"MERCA' D'N CASTEL" mercatino d'antiquariato;
"FESTA DELL'ARIA" con possibilità di sorvolo sul sito storico (partenza presso il Campo Volo in loc. Margheria); ore 17.00 "SCRITTORI ALLA FORTEZZA" - presentazione di libri;
Raduno motociclistico cross a cura del Zanza Team Crescentino;
Mostra estemporanea di quadri Per informazioni dettagliate sui programmi e/o sugli orari delle singole manifestazioni in calendario contattare il numero 0161/849144
Il 13 Aprile 2006 alle 21.00 presso la palestra di Bruzolo ci sarà una serata sul tema delle truffe legalizzate relative ai finanziamenti delle grandi opere. La serata è organizzata dal Presidio di Bruzolo e dal Comitato NO-TAV Bruzolo-Chianocco-San Giorio con la collaborazione del Comune di Bruzolo. Alla serata dal titolo "Debiti a babbo morto" interverranno Paolo Giardina, Ivan Cicconi, Angelo Tartaglia e Claudio Cancelli. -------------------- Giovedì 6 Aprile abbiamo organizzato a Chiomonte, presso il cinema - teatro "Cà Nostra, via Giaglione, una serata sul tema " Donne NO TAV", esperienze di vita. Interverranno : Cerutti Chiara, Assessore Comunità Montana Alta Valle Susa Uran Baccon Cristina, Assessore Comune di Chiomonte Pognant Simona, Sindaco di Borgone Bellone Loredana, Sindaco di San Didero Dosio Nicoletta, rappresentante Comitato Lotta Popoloare di Bussoleno Galliano Ivana, rappresentante comitato NO TAV - Difendiamo il futuro Meinardi Paola, Giornalista di "Luna Nuova" Ermelinda, centro sociale ASKATASUNA ------------ Informazioni a cura del COMITATO NO TAV di RIVOLI
Salve,
appello ai rivolesi dai valligiani:
domani, DOMENICA 26 MARZO
EMERGENZA!! TUTTI ALLE 9,30 AL PRESIDIO
DI BRUZOLO
A BRUZOLO VIA LAGO 7 presso SITALFA sas
ORGANIZZATO DALLA FILCA/CISL (edili &
costruzioni - grandi SI TAV)
si terrà una tavola rotonda (elettorale) sul
tema:
INFRASTRUTTURE E TERRITORIO
tra i relatori ci sarà SAITTA
(forse Virano?) e altra bella gente
sarebbe utile, con la nostra presenza,
ricordare loro che ancora non c'è nessun bottino da spartirsi.
Ciao
Barbara
NO TAV RIVOLI
NO TAV Rivoli 17 marzo Alpignano - serata informativa con la partecipazione di Gays e Margaira, sarà proiettato il documentario della tv svizzera
17 Marzo Borgaro Torinese - Serata infromatica con Luca Mercalli ed Angelo Tartagliai
20 marzo Il Presidente e il Vicepresidente di Rhone-Alpes faranno visita ai 3 presidi, indicativamente alle ore: 16.30 Borgone, alle ore 17.00 Bruzolo e successivamente a Venaus
24 marzo Sant'ambrogio- ore 21,00 presso sala consiliare Dall' ultima riunione dei comitati a Condove, vi confermo che la serata " marzo 1996 - marzo 2006 10 anni di cortei NO TAV " si terrà nella nuova sala del Consiglio Comunale di Sant' Ambrogio il giorno venerdì 24 marzo alle ore 21,00. Interverranno gli ultimi 3 sindaci di Sant' Ambrogio ( Borello Luciana, Barone Sergio e Allegro Bruno) speriamo inoltre nella partecipazione di Gottero e Luciano Frigeri ( in quel periodo presidente della comunità montana ) che all' epoca del gr ande corteo di Sant' Ambrogio dissero pubblicamente parole durissime contro il TAV; e di tanti altre facce NO TAV già attive e presenti all' accampamento indiano che venne allestito sul piazzale C.R.T. davanti alla stazione ferroviaria (chiusa pochi mesi prima! ). Speriamo di poter allestire una piccola mostra sull' avvenimento. Chi avesse materiale fotografico, volantini, locandine o filmati amatoriali è pregato di contattarci. Vi prego di far girare il più possibile, in modo da evitare che si organizzino nella stessa serata altre manifestazioni NO TAV.
Gruppo Consiliare Verdi
COMUNICATO STAMPA
Facciamo chiarezza sull’influenza aviaria: i gatti non sono pericolosi
L’individuazione di un gatto colpito da H5N1 sta suscitando nuovo allarme e non ci stupirebbe sentire formulare una richiesta di provvedimenti drastici per quei gatti domestici o liberi che vivono in giardino o in casa. Prima che l’allarmismo si diffonda proviamo a cogliere l’occasione per fare un po’ di chiarezza sull’influenza aviaria, in particolare su due punti: la pericolosità della malattia e i suoi meccanismi di diffusione. Anche se, parlando di morti, citare statistiche, cifre e numeri, può sembrare freddo e irrispettoso, tuttavia, in certi casi, non farlo significa diffondere una paura che si va ingigantendo nella mente dei cittadini e che si nutre di timori infondati e ignoranza. Allora, anche a costo di sembrare irriguardosi, ci sembra doveroso ricordare che l’influenza aviaria, in circa dieci anni di diffusione nelle modalità conosciute, ha provocato in tutto il mondo la morte di poco più di 80 persone e il contagio di circa il quadruplo, segno evidente che la malattia non è peraltro così aggressiva sull’uomo come si vorrebbe far credere, anche perché è molto probabile che le persone contagiate siano più numerose (si pensi solo alla popolosità dei paesi asiatici) ma la maggior parte ha avuto sintomi non evidenti e risoltisi senza problemi. Allo stesso tempo bisogna ricordare che ogni anno, solo in Italia, almeno 500 persone muoiono a causa di complicanze dell’influenza normale. Si tratta quindi di una malattia che non va sottovalutata ma che non sembra giustificare l’allarmismo che attorno ad essa si è creato. Più che di un problema sanitario, da queste cifre appare chiaro che si tratti di un problema mediatico in primo luogo che, forse, nasconde interessi giganteschi dell’industria farmaceutica. Per quanto riguarda il pericolo di contagio per le persone è giusto ricordare che, come sostengono i testi di malattie infettive, il virus H5N1 per diventare patogeno per l’uomo deve modificare il proprio DNA “mescolandolo” con quello di un virus influenzale dei suini. A questo punto si creerebbe il nuovo virus pericoloso per l’uomo. Alcuni ricercatori sostengono che la ricombinazione potrebbe avvenire anche nel corpo di un uomo contagiato da un tipo diverso di virus influenzale, ma è cosa tutta da dimostrare. Questi pochi dati, basterebbero da soli a dimostrare come in questi mesi sia stata diffusa più paura che informazione. Quando volutamente si è parlato di “vaccini influenzali” mescolando la notizia della disponibilità di questi ultimi con le notizie dei morti in Asia, non si stava facendo informazione, ma qualcosa di molto diverso di cui, forse, dovrebbe occuparsi la magistratura. Ancora oggi si parla di cigni morti in Italia in termini generici, senza mai specificare le cifre. Allora, anche in questo caso, è meglio farle le cifre: i cigni morti di influenza aviaria a oggi sono 22, di cui solo 6 positivi a H5N1 ad alta patogenicità. Il gatto o altri animali (anche uccelli domestici, come piccioni o canarini) non sono assolutamente coinvolti in una eventuale possibilità di diffusione dell’aviaria verso le persone e quindi non vi è assolutamente da preoccuparsi per la loro presenza in abitazione o allo stato libero. Piuttosto, è giusto ricordare come voci sempre più autorevoli fanno riferimento alla pericolosità e al ruolo degli allevamenti intensivi nella diffusione dell’influenza aviaria, un aspetto che avevamo sempre sostenuto, infatti negli allevamenti intensivi eventuali forme virali possono trasformarsi più facilmente diventando più aggressive e da lì diffondersi tramite i gas, lo spandimento delle deiezioni e il commercio. Proprio il commercio delle carni di polli allevati in Asia potrebbe aver portato il virus in Europa più facilmente di quanto potrebbe aver fatto la migrazione di uccelli selvatici. Il commercio di polli a basso costo dai paesi del sud del mondo è un fatto noto. L’influenza aviaria è insomma uno dei lati oscuri della globalizzazione.
Enrico Moriconi Consigliere Regionale Verdi per la Pace Presidente AVDA
Sede via San Tommaso, 20 10121 Torino Tel. 011 57 57 231/295 Fax 011 54 89 69 staff@gruppoverdipiemonte.it
-----Messaggio originale-----
Salve,
due emergenze a torino: gatti anziani sbattuti fuori casa > si tratta di una gatta di 11 anni (la prorietaria e' mancata e i parenti > non volgliono questa eredita') e di una gatta di 7 anni (mamma con bimbo > piccolo). > da fine dicembre stiamo tamponando la situazione con promesse di trovare > una sistemazione ma ad oggi non e' stato trovato nulla. > le persone rifiutano di mettere il gatto in un gattile e ci hanno dato > un aut-aut : o si trova una casa come si deve o li fanno sopprimere. > abbiamo diffidato le persone a far sopprimere gli animali, ma abbiamo > paura che si stufino delle nostre promesse e ci dicano che il gatto e' > scappato o inventino altre scuse > potete aiutarci ? cerchiamo una sistemazione a casa di qualcuno, anche > provvisoria > per informazioni telefonare al negozio Anubis-via tripoli-011/3040482 o > a Violetta 347/2484322
Il TAV Torino-Lyon riguarda tutti noi.
E’ un’opera inutile perché non sostituirà i TIR che oggi viaggiano sulle strade. Ha un costo enorme, previsto in almeno 13 miliardi di euro, e lo pagheremo tutti noi. Produce gravi danni all’ambiente rendendolo invivibile. Mette a rischio la salute degli abitanti della valle e di Torino, per la presenza di amianto e uranio. In Valle di Susa un’intera popolazione da anni lotta, con intelligenza e determinazione, per difendere il diritto di esistere.
I COMITATI NO TAV di RIVOLI e BUTTIGLIERA ALTA – ROSTA presentano il film:
“NO TAV INDIANI DI VALLE”
Mercoledì 22 febbraio 2006 alle ore 21 presso MAISON MUSIQUE Via Rosta 23 – Rivoli
La proiezione sarà preceduta da un’introduzione della regista ADONELLA MARENA. Seguiranno alcune testimonianze dei protagonisti di 15 anni di resistenza.
Torino, 17 febbraio 2006 COMUNICATO STAMPA Città di Torino Gruppo Consiliare Rinnovamento Leghista
Tel. 0114423272 - Fax 0114423249
La presente per comunicare che è stata protocollata in Comune la seguente interrogazione, riguardante un caso di maltrattamento animali avvenuto in via Zini, nelle immediate vicinanze del Villaggio Olimpico. Le ruspe hanno infatti "spianato" una zona dove erano ospitate tre colonie feline che raggruppavano circa 50 gatti, dei quali ne sono stati successivamente rintracciati solo una dozzina. I fatti oggetto dell'interrogazione sono avvenuti tra il primo ed il sei febbraio 2006.
Nella zona è stato inoltre rinvenuto un deposito di bidoni in metallo che potrebbero contenere rifiuti tossico-nocivi. La loro presenza inoltre, indipendentemente dal loro eventuale contenuto, è presumibilmente non compatibile con le misure di sicurezza necessarie per tutelare adeguatamente il vicinissimo Villaggio Olimpico.
Del caso si sta inoltre occupando la L.I.D.A. (Lega Italiana per i Diritti dell'Animale), sia dal punto di vista della tutela degli animali che da quello della protezione ambientale.
Cordiali saluti.
Maurizio Gasparello
Gruppo Consiliare RINNOVAMENTO LEGHISTA Interrogazione PROT. 377 DEL 16.02.2006
Oggetto: Ruspe olimpiche
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
premesso 1-che numerose Associazioni di volontari impegnati nella difesa di colonie feline allo stato libero, ma insediate in scuole e ospedali, hanno imposto drastiche e immodificabili condizioni di intangibilità a favore degli animali messi sotto tutela, a scapito della salute e della fruibilità degli spazi destinati agli alunni e ai pazienti ricoverati, servendosi di norme codificate dal Comune nel Regolamento Protezione animali da affezione; 2-che, in netta contrapposizione,in occasione dell’evento olimpico, proprio il Comune ha impegnato in una operazione di bonifica alcune ruspe che hanno stravolto e distrutto l’ambiente in cui godevano ufficiale e tutelata residenza, con tanto di volontari, tre colonie feline per un totale di 50 esemplari; 3-che durante le suddette operazioni di “pulizia”, sono state divelte tutte le attrezzature superfunzionali allestite dai volontari“gattari”, regolarmente impegnati per assicurare il benessere dei 50 felini ospiti, di cui ne sopravvivono , a fine operazione,meno di una sparuta dozzina; 4-che l’operazione risulta contravvenire alle disposizioni finora diramate e rigidamente applicate dal Comune in altri contesti : - L.14/8/1991 ,n.281, Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo; - L.R.26/7/1993,n.34, Nuove norme contro il maltrattamento degli animali; - Art.727 C.P. Abbandono di animali, per la dispersione degli animali delle colonie nel territorio; - Art.544-ter C.P. Maltrattamento di animali; 5- che, presumibilmente, i suddetti lavori di “pulizia” sono stati decisi in relazione allo svolgimento dei Giochi Olimpici, per l’organizzazione dei quali non crediamo sia ammissibile sacrificare animali ufficialmente tutelati, violando norme di Legge; 6-che il ripristino, almeno parziale, delle strutture di riparo preesistente non viene consentito per motivi di sicurezza data la contiguità col Villaggio Olimpico;
constatato ancora che sullo stesso territorio è segnalata la presenza di un deposito di bidoni metallici, possibili contenitori di rifiuti tossico-nocivi, i quali, oltre al disdicevole effetto estetico, tuttora rilevabile dalla passerella del Lingotto e dalle finestre del Villaggio, sono anche poco compatibili con le misure antiterrorismo;
Interroga
il Sindaco e gli Assessori responsabili per saper quali interventi intendano promuovere al fine di : - rimediare al danno inflitto alle colonie feline tutelate da apposito Regolamento valido anche per le ruspe comunali in missione olimpica; - completare la bonifica dell’area in conformità alle disposizioni di sicurezza ed igiene ambientale previste per l’eccezionale evento.
Giovanni Airola
GRANDE TORINO MEMORIAL MUSEUM
police partout, justice nulle part (scritta comparsa sul muro di una via di Bussoleno (Bassa Val di Susa - Torino)
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant (Tacito, Agricola, 30,5)
Docenti democratici contro la linea TAV/TAC Newsletter promossa da alcuni docenti dell'IIS Des Ambrois di Oulx (Alta Val di Susa - Torino)
In merito a quanto accaduto a Susa , domenica 5 febbraio, durante il passaggio della fiaccola olimpica, il Coordinamento del Comitato NO TAV Susa-Mompantero comunica quanto segue: 1. La popolazione di Susa (e non) si è radunata dopo le 14:00 nei pressi del Ponte di Via Mazzini, zona intorno alla quale i componenti del Comitato NO TAV Susa-Mompantero avevano, nella mattinata, sistemato degli striscioni con gli slogan classici della protesta (non ve n'erano di impudici, offensivi, etc.; il più forte (coperto su richiesta nel momento clou) riportava l'equazione TAV = Mafia, che qualcuno - vedi ad esempio il Dott. Fernando Imposimato, giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo - in Corruzione ad Alta Velocità, Viaggio nel governo invisibile con G. Pisauro, S. Provvisionato, edizioni KOINE' nuove edizioni, novembre 1999, Telefono: 06 / 52.24.42.80 - aveva già scritto ben prima del Comitato di Susa-Mompantero); 2. Già al mattino e ancora prima del passaggio della fiaccola, sono state rilasciate diverse dichiarazioni (TV Svizzera, NBC, RAI3, TV giapponese , TV Svizzera,etc.) da portavoce del Comitato Susa-Mompantero per dire: "esprimiamo contrarietà alle Olimpiadi per il modello che esse rappresentano, simile a quello del TAV, ma non vogliamo comunque boicottarle. Vogliamo invece utilizzarle come cassa di risonanza per far conoscere al resto del mondo i motivi della protesta del nostro territorio". 3. La folla radunatasi era in gran parte costituita da portatori di bandiere classiche NO TAV, che sventolavano in quantità sorprendente; 4. Prima del passaggio della fiaccola per due volte è stato dato l'avviso al megafono che non si intendeva né fermare né disturbare in alcun modo la fiaccola ma ,al contrario, al momento del cambio del tedoforo presumibilmente davanti alla Chiesa del Ponte, salutare con il motto "a sarà dura"; 5. Ogni persona di buon senso realizzava in quella situazione che il passaggio di qualsiasi veicolo sarebbe stato estremamente difficoltoso; a maggior ragione per camper e furgoni; gli organizzatori, a conoscenza della possibilità di affluenza di un folto pubblico, non hanno ritenuto di salvaguardare l'ampiezza del passaggio con mezzi idonei quali transenne etc.; 6. Nei tre mesi precedenti l'evento olimpico, contro ogni ragionevole strategia mirata alla distensione, sono state realizzate azioni (31 ottobre, 30 novembre, 5 dicembre 2005) che hanno causato la mobilitazione di una grande parte dell'opinione pubblica valsusina e non solo, spingendo ad una crescente protesta per la negazione di elementari ed importanti diritti democratici e costituzionali sul nostro territorio, anche chi non aveva mai preso parte direttamente alla contestazione TAV. Se si fosse ritenuto prioritario il miglior svolgimento di tutti gli eventi legati alla manifestazione olimpica (al di là delle proteste che essa già da sola porta con sé: contestazione degli sponsor, del modello che privilegia il business rispetto ai valori dello sport, dell'impatto ambientale degli impianti usati generalmente una tantum etc.) sarebbe stato necessario lavorare già preventivamente per creare un clima distensivo sul territorio. Non avendo fatto questo, (anzi il contrario) era assolutamente prevedibile la presenza ragionevole di manifestanti contro il TAV, per l'eco che l'evento mediatico offre alla protesta. Non solo non si è lavorato preventivamente, si sono anche usati gli "effetti speciali": diversi esponenti delle forze dell'ordine, chiaramente riconosciuti, partecipanti alle azioni ricordate sopra, che se non ricordiamo male sono ancora oggetto di indagine, sono sfilati in testa al "corteo" della fiaccola. Altra intelligente "manovra distensiva" sempre perchè si voleva far fare bella figura all'Italia, alla Valle di Susa e alla nostra Citta di Charme: come aprire una preziosa galleria d'arte vicino ad un deposito di benzine e dirottare sul balcone soprastante lo sfogo dei fumatori incalliti; non è miglior modo per spiegare il nostro amore per l'arte? 7. E' difficile sostenere che chi ha la regia dell'evento ha lavorato bene. Il regista qui ha sbagliato ed è forte il dubbio che non sia una casualità. 8. Rapportato a questo quadretto (non proprio idilliaco), cos'é il pur spiacevolissimo e censurabile episodio di una bandiera sventolante che ha rischiato di sbattere sulla fiaccola? 9. E vi immaginate, se qui a Susa (dove ribadiamo sono state prese da parte del Comitato tutte le possibili misure per evitare i problemi) è stata urtata la suscettibilità del regista, cosa gli sarebbe toccato se fosse passato in quei Comuni dove la protesta popolare aveva già a priori deciso di impegnarsi una accoglienza secondo i migliori propositi? 10. Tutto sommato riteniamo sia stato meglio così. Che la fiaccola non sia scesa verso quelle strade. Ci spiace per chi si sente l'orgoglio ferito e la cocente delusione di convivere con persone che mettono al primo posto la preoccupazione per la salute dei propri figli anziché l'impalpabile piacere di un pomeriggio di mondanità patinata ed irripetibile. 11. Non secondario nella decisione presa, deve essere stato il fatto che la Coca-Cola, che insieme ad altri enti generosi paga la benzina per la carovana della fiaccola, essendosi dovuta fermare ad Exilles, abbia deciso di risparmiare gli spiccioli perché comunque il tour della Val di Susa non avrebbe aggiunto un gran ritorno d'immagine (crediamo che complessivamente la campagna promozionale non sia andata particolarmente bene in Italia quest'anno). 12. Non è da giustificare il comportamento di chi ha sbagliato causando i problemi: viene da chiedersi se, andando tutto liscio a Susa, la carovana avrebbe proseguito per la Bassa Valle, senza trovare la scusa che ci sarebbero state in giro troppe poche persone con gli occhi azzurri e i capelli biondi. Doriana Tassotti ( per il Coordinamento Comitato NO TAV Susa-Mompantero ) A titolo personale, invito tutti a non fare torto alla propria intelligenza nel prendere per buona ogni dichiarazione rilasciata da mezzi di comunicazione sempre meno liberi e democratici. Invito tutti ad andare aldilà della superficie e a considerare i fatti in tutte le loro sfumature. Per essere liberi e salvaguardare sempre la verità. Doriana Tassotti Se vuoi far arrivare queste comunicazioni a una persona che conosci, invia il suo indirizzo di posta elettronica a notav_scuolaATkatamail.com Il documento No TAV dei docenti dell'IIS Des Ambrois di Oulx u http://www.desambrois.it/desaweb/dichiarazione%20notav.htm
Per saperne di più u http://www.legambientevalsusa.it u http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html u http://www.failacosagiusta.it u http://www.coordinamentocamperisti.it
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Ciao a tutti, mi scuso per il ritardo dell’informazione ma inspiegabilmente oggi libero mi negava l’accesso “impossibile visualizzare la pagina” Passo il timone… a rileggerci il prossimo giro. Buona serata. Gianfranca
cari amici, ho appena saputo ufficialmente che l'orario di partenza della fiaccola a Rivoli è stato cambiato: partirà dal piazzale del castello alle 9.20
fate circolare la notizia e modificate l'appuntamento per i notav. ciao / Lallo
Ciao, provo a rispondere a tutti quelli che pensano che le cose fatte ieri non andavano fatte o che andavano fatte in modo diverso. Ero a Susa al passaggio dei tedofori, sono andato a Bussoleno, e ho finito la serata aCondove. Mi sembra che ieri è stata una grande giornata NO TAV. Non abbiamo fermato la fiaccola olimpica, la fiaccola è fuggita davanti alle bandiere NO TAV. Ero a Susa e nessuno ha cercato di fermare i tedofori. La polizia, gli organizzatori e tutto l'ambaradan sfilava sul Lungo Dora e sul ponte tra due ali fitte di bandiere che facevano una vera galleria di bandiere NOTAV che sventolavano. Io ero con un'altro alla Chiesa del Ponte e con il mitico stiscione SARA' DURA salvato a Venaus, disteso alto attraverso la via facevami passare tutti. Quando arrivavano i pulman e i camper lo ritaravamo perché eravamo troppo piccoli. Quando è passato, in una macchina della polizia, il vice questore SANNA (si, quello mitico del 6 dicembre e dell'UCCIDETELI TUTTI - SCHIACCIATELI TUTTI) c'è stato un comprensibile momento di nervosismo e qualcuno ha tirato un calcio all'auto ... credo sia assolutamente comprensibile il risentimento verso questo personaggio di chi è stato manganellato duramente a Venaus. La bandiera che ha ondeggiato sulla fiaccola non aveva alcuna velleità di spegnerla (semmai, essendo di naylon poteva incendiarsi) e non c'è stato alcun sbandamento dei tedofori.
Noi con lo striscione SARA' DURA abbiamo corso per un po' dietro ai tedofori tenendolo disteso perché i fotografi (che erano sul camper appena davanti alla fiaccola) lo fotografassero. Il mio fisico ha retto ben poco e anche grazie alle spinte del servizio d'ordine abbiamo abbandonato molto presto l'impari competizione. Poi la fiaccola anziché fermarsi allo stand ATL/PROSUSA (come era previsto) ha proseguito velocemente uscendo da Susa. Appena dopo il ponte Briançon i pulman dell'organizzazione si sono fermati hanno caricato la gente e sono partiti alla volta di Bardonecchia via autofrejus. Tutto questo è stato filmato dalla TV svizzera di lingua tedesca, una copia è stata data a Piercarlo e quanto prima sarà disponibile sui nostri siti. Facciamo qualche considerazione e poniamoci qualche domanda. Credo che l'aver portato in strada tantissime bandiere NO TAV sia stato utile per far capire a chi, come Pescante, voleva che "le persone per bene" prendessero a calci nel sedere i NO TAV che ieri sulle strade della val di Susa c'erano più sederi NO TAV che gambe "per bene". Il direttore generale del Toroc, Vaciago, ha camminato su e giù per il ponte a Susa in mezzo alle bandiere e ai SARA' DURA per più di mezz'ora e nessun gli ha detto mezza parola, era presente al passaggio della fiaccola e nelle sue dichiarazioni ai giornali non ha parlato di blocco, di agressioni o di violenza. Valutiamo, invece, il fatto che gli sponsor (Coca Cola & C.) con la loro carovana sono stati bloccati dalla questura a Exilles per motivi di ordine pubblico. Verso l'una del pomeriggio correva voce che la fiaccola non sarebbe scesa oltre Exilles, poi è arrivata fino a Susa... Domanda: chi credete abbia impedito alla fiaccola di procedere oltre Susa? I NO TAV o gli sponsor (Coca Cola & C.) che tengono in ostaggio tutti i giochi olimpici? Ma davvero credete che gli sponsor (Coca Cola & C.) avrebbero permesso alla fiaccola di correre senza loro al seguito? Questo è un affare, come dicono gli inglesi un businnes, e gli affari sono affari: Fiaccola = sponsor (Coca Cola & C.) uniti indissolubilmente. Questo è quello che i giornali non scrivono, ma parlando con i giornalisti oggi, su questa analisi, tutti mi hanno dato ragione. Sulle polemiche cerchiamo di non alimentarle. Il nostro movimento è forte perché è variegato e tollerante: TANTE TESTE IDEE MA TUTTI NO TAV. Credetemi ieri è stata un'altra gran bella giornata NO TAV. 1, 2, 3: A SARA' DUUURAAAAA Arvdse mercul a Vian-a Alberto
Al sig. Gianni Riotta. In merito al Suo articolo del 7 Febbraio "Quelle mani violente sulla fiaccola olimpica", non voglio perdere tempo a replicare punto su puinto le Sue affermazioni circa i "patrioti anti Tav, la composita alleanza che boicotta il treno ad alta velocità, in nome dell'anticapitalismo, della difesa protoleghista del «com'era verde la mia valle», del cortiletto con i Sette Nani di gesso o, alla Borghezio, di un ruvido «a casa mia comando io uè», come se una valle fosse proprietà privata"... Se non ha prestato attenzione alle vere motivazioni del movimento finora, probabilmente non lo farà neppure adesso. Ci tengo solo ad informarLa che con il Suo articolo ha scritto una pagina di pessimo giornalismo, disinformato, acritico, lontano dall'analisi della realtà. Ovviamente Lei ha la Sua opinione - che rispetto senza condividere - ma la responsabilità di scrivere su un giornale importante dovrebbe imporLe di non cadere in grossolani errori di valutazione, di chi non conosce, o fa finta di non conoscere le vere motivazioni di un movimento che ha portato in piazza decine e decine di migliaia di persone. La invito a venire in Valsusa e confrontarsi. Potrà forse restare fermo nella Sua opinione, ma non traviserà completamente il senso di un fenomeno popolare. Per un cronista mi sembra il minimo. Distinti saluti, Silvano Folco (TO)
Chi di voi fosse interessato ad avere le presentazioni degli interventi del convegno di sabato scorso "Per una mobilità sostenibile delle Alpi" può trovarne alcuni sul sito internet www.legambientepiemonte.it alla pagina Documenti. Gli interventi mancanti saranno pubblicati appena riusciremo a reperirli. Fabio Dovana Ufficio Stampa Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta ufficiostampaATlegambientepiemonte.it - 347 1237770
……………………………………………………………………………………………………… VA TUTTO BENE A TORINO E SULLE MONTAGNE OLIMPICHE? NO, NON VA TUTTO BENE, E NOI VE LO MOSTRIAMO
Questi gli eloquenti titolo e sottotitolo della mostra organizzata da Pro Natura Torino presso il Centro Sereno Regis, in Torino, Via Garibaldi 13, esattamente in contemporanea con il cosiddetto “evento olimpico” (10-26 febbraio 2006), con orario dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14,30 alle ore 18,30. La mostra sarà preceduta da una conferenza stampa che si terrà sempre presso il Centro Sereno Regis, via Garibaldi 13, Torino, in data
Giovedì 9 febbraio 2006 alle ore 11.30
Per chi volesse.. ..giovedì mattina 9 feb (intorno alle 10.30) il comitato NotavRivoli sventolerà qualche bandiera al passaggio della fiaccola.. in ogni caso si svolgerà merc sera h.21 in Via Fratelli Bandiera 1 (sede dell'associazione Libera) una riunione organizzativa :)
Il movimento NO-TAV organizza per domenica 12 febbraio 2006 alle ore 16.00.presso la tensostruttura “tutto qui” in piazza Garambois di Oulx, uno spettacolo presentato dal gruppo teatral-musicale “LE RADEAU DE LA MUSIQUE”, di Lecco, che vuole esprimere in questo modo a propria solidarietà alla lotta dei Valsusini contro il TAV. Il gruppo composta da Sauro voce narrante, Max Rus so Chitarra jazz, Stefano Tampellini sax soprano e Alessandro Virzi batteria, ha ottenuto numerosi premi di grande prestigio in tutta Italia. Sauro, il responsabile del gruppo, ha ideato un racconto in cui la tradizione orale delle storie di montagna si fonde con il brio della musica moderna. La scena si svolge in un tipico ambiente di montagna ed il gruppo di rievocazioni storiche di Mattie ha offerto, con grande entusiasmo la sua collaborazione riproducendo con la massima fedeltà la vita nella stalla di un tempo, con la rappresentazione dei lavori tipici animati da antichi canti. Dall’incontro di questi due gruppi nasce un contrasto fra il vecchio ed il nuovo, superato però dall’amore per la propria terra e le proprie origini che costituisce il loro comune sentimento. Si ringrazia anticipatamente il Comune di Oulx e l’Associazione “Per Oulx” per la gentile collaborazione alla riuscita dello spettacolo. Mariachiara Favro
Dal 13 febbraio per una settimana il film “NOTAV, gli indiani di valle” sarà in edicola con Carta, a circa 8 euro. La distribuzione prevista è di 6mila copie in tutta Italia Poi per posta E’ stato uno sforzo produttivo notevole, quindi speriamo che si vendano tutte!! Fate circolare la notizia, specie in altre città Grazie
I Giovani Padani della Provincia del “Canavese e delle Valli di Lanzo” sono orgogliosi di invitarvi alle:
“ANCHE OLIMPIADI…” nelle nostre valli escluse
programma degli avvenimenti venerdì 10 febbraio, ala di stura, ore 21, presso il “Gran Bar” TORNEO DI CALCIO BALILLA ---- TORNEO DI BIGLIARDOa seguire BICCHIERATA PER LE VALLI ESCLUSEdomenica 12 febbraio, ala di stura, ore 11, presso gli impianti sciistici DISCESA DI SCI ---- SNOWBOARDa seguire GIOCO CELTICO DEL LANCIO DEL TRONCOa seguire MERENDA SINOIRAsabato 18 febbraio, ingria canavese, ore 24 TORNEO NOTTURNO DI SOFT AIRdomenica 19 febbraio, Rivarolo Canavese, ore 9 CONVEGNO “CANAVESE…la provincia minore!”ore 14, presso campi sportivi in Rivarolo AMICHEVOLE DI CALCIO A 7Nazionale Francoprovenzale vs Nazionale Piemontese sabato 11 marzo, ingria canavese, ore 15 GARA DI “PODISMO IN MONTAGNA”ore 21, presso birreria “shannon” CENA CONCLUSIVAper le gare di “DISCESA DI SCI”, “SNOWBOARD” e “PODISMO IN MONTAGANA” è obbligatorio la presentazione del CERIFICATO MEDICOla preiscrizione alle gare non è obbligatoria ma consigliata!—Tel al 348-7217958 Per info: www.giovanipadani.com/forum www.giovanipadani.com/canavese
-----Messaggio originale-----
Ciao a tutti, lo so che inserendo il volantino di Libera sono andata fuori tema TAV, ma come giustamente precisa Federico, visto che ci offrono la sede per le nostre riunioni del mercoledì, mi sono permessa di "sgarrare". Ancora buon fine settimana a tutti Gianfranca Comitato NOTAV Rivoli
Le scorte di legna da ardere al presidio incominciano a scarseggiare... se qualcuno ne avesse in abbondanza (meglio se asciutta)...
Durante la riunione del Comitato di mercoledi' 1/2 e' emersa la necessità di raccogliere il materiale NO TAV come libri, bandiere, gadgets ecc. per renderlo disponibile oltre che ai membri del Comitato anche durante occasioni particolari, banchetti ecc. Al momento sono disponibili: 13 bandiere e 7 libri ADESSO O MAI PIU' di Margaria. Mi occupo volentieri di questa cosa, ma HO BISOGNO DI UNA MANO. Fatemi sapere. Grazie. Fiorella
Dal 3 febbraio al 25 marzo, festa Patronale di Venaus, si può scaricare il calendario delle manifestazioni sul sito www.notav.it
Sabato 4 febbraio ore 15 A Novara, in Piazza Cavour, mobilitazione contro gli ecomostri. TAV, CIM , TERMINAL HP, TANGENZIALE.
I FRUTTI VELENOSI DEL “PIANO DI MODERNIZZAZIONE” TAV – CIM – TERMINAL HUCKEPACK E TANGENZIALE.
Passaggio FIACCOLA OLIMPICA nella Vallle di Susa
Domenica 5 febbraio pedalata NO TAV. Ritrovo alle 13 in piazza del popolo ad Avigliana poi pedaliamo fino a Susa e accompagniamo la fiaccola olimpica. Fai girare il più possibibile.Per dare la tua adesione e avere informazioni: 3358228524
Il Comitato Atleti Valsusini NOTAV organizza per domenica 5 febbraio pomeriggio (14 – 18.30) “Accompagniamo la fiaccola olimpica sul percorso Susa – Condove, la fiaccola degli sportivi valsusini per la difesa della Valle” Siete tutti invitati sulle strade della Valle ad accogliere i tedofori NOTAV e al termine si confluisce nella festa “Aspettando la Fiaccola” in Piazza Martiri della Libertà a Condove, organizzata dal Comitato NOTAV di Condove e con la presenza dei Comitati di Caprie e di Chiusa San Michele. Per informazioni atletinotavATinterfree.it
Domenica 5 febbraio, a Bussoleno, piazza della Stazione, a partire dalle ore 15.00, presidio attivo NO TORCIA COLA. saluti NO TAV a tutti. Nicoletta
Libera da 10 anni rappresenta l’antimafia sociale, raccoglie 1.200 organizzazione tra nazionali e locali. Fare antimafia per Libera significa costruire percorsi di educazione sulle tematiche della legalità, lavorare sui terreni confiscati alle mafie, stare accanto ai parenti delle vittime di mafia, sostenere chi denuncia e si ribella al giogo della criminalità. La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie, è l’occasione nella quale Libera rilancia un impegno che non deve venire meno.
Libera di Rivoli è in cammino verso il 21 marzo 2006 a Torino con le 32 classi delle scuole di Rivoli coinvolte nei progetti di educazione alla legalità ed alla memoria.
Prepariamoci insieme per questo appuntamento incontrando
Luigi Ciotti Presidente di Libera
Lunedì 6 febbraio ore 17:00
sede di Libera Rivoli via fratelli Bandiera, 1
Interverranno Guido Tallone, Sindaco di Rivoli Davide Mattiello, Referente Libera Piemonte
Lunedi' 6 e martedi' 7 febbraio a Sauze d' Oulx tra le 11 e le 15 si registra la trasmissione musicale " TOP OF THE POPS" , sarebbe bello che chi puo' sia lassu' con bandiere NO TAV perche' secondo me e' una buona occasione x la visibilita' del movimento ( sicuramente non ci inquadrano ma l'importante e' provarci ). Biglietti gratuiti , x prenotazioni : www.montagnedoc.it oppure www.totp.it Grazie e buona giornata . Si puo' anche mandare al sito NO TAV come informazione . Fate circolare il piu' possibile tra tanti che la leggono ci puo' essere chi puo' andare . Mi hanno chiamato gli amici NoTav di Orbassano per comunicarmi che il loro ritrovo per il passaggio della fiaccola olimpica è all’incrocio di Str. Piossasco e Via Frejus (Rotonda e Monumento Caduti). Mercoledì 8 ore 16.00 Orbassano. Ciao Andrea
Percorso della fiamma olimpica Per non rimanere bloccati o per sapere dove andare a vedere il passaggio della fiamma olimpica...
Questo e' il percorso che farà la torcia olimpica nei prossimi giorni qui a Torino e dintorni.
Martedì 7 febbraio 2006
COURMAYEUR (AO)
14.28 piazzale della funivia "la palud"
14.28 ss26d
14.28 Toula
14.29 strada reg. della val ferret
14.48 strada sergio viotto
14.49 via monte bianco
14.53 piazza henri
14.53 via roma
14.56 via regionale
14.58 strada della funivia
14.59 strada delle volpi
15.01 via circonvallazione
15.04 vicolo della chiesa
15.05 piazzale monte bianco
15.07 ss26d
PRE'-SAINT-DIDIER (AO)
15.17 ss26d
MORGEX (AO)
15.43 ss26
LA SALLE (AO)
16.08 ss26
VILLENEUVE (AO)
17.18 ss26
SAINT-PIERRE (AO)
17.45 rue gez
17.51 piazza dei caduti
17.51 scale castello
17.52 piazza dei caduti
17.52 rue gez
17.56ss26
SARRE (AO)
18.13ss26
AOSTA
18.41 Viale Piccolo San Berbardo
18.47 Via Monte Grivola
18.50 via capitano chamonin
18.54 via elter
18.56 corso battaglione aosta
18.59 via s. michele
19.00via chambery
19.05 viale dei partigiani
19.06 Piazza della Repubblica
19.06 via aubert
19.08 via croce di città
19.09 via de sales
19.10 piazza giovanni XXIII
19.10 via forum
19.11 piazza roncas
19.12 corso XXVI febbraio
19.14 corso padre lorenzo
19.16 via xavier de maistre
19.17 via charrey
19.18 sito archeologico con anfiteatro romano
19.19 porta pretoria
19.19 via s. anselmo
19.22 viale garibaldi
19.22 via torino
19.25 via festaz
19.28Via Gramsci
19.29 via de tillier
19.30Piazza Chanoux Mercoledì 8 febbraio 2006
IVREA (TO)
7.00 ss26 via aosta
7.01 piazza pistoni
7.01 via amedeo di castellamonte
7.03 via delle torri
7.03 piazza castello
7.04 piazza duomo
7.04 via varmondo
7.06 piazza fillak
7.07 via cuniberti
7.07 piazza balla
7.08 via palestro
7.08 piazza ottinetti
7.10 piazza nazionale
7.10 corso cavour
7.12 corso re umberto
7.17 corso massimo d'azeglio
7.20 corso vercelli
7.27 ss228 corso vercelli
BUROLO (TO)
7.39 ss228
BOLLENGO (TO)
7.58 via cossavella
8.00 via rialetto
8.03 via gaida
8.04 via ricca
CARAVINO (TO)
8.26 via del castello
8.27 via valentino
8.29 sp264
8.41 via cavour
8.42 via casale
8.43 via saudino
8.44 via mazzini
AGLIE' (TO)
9.17 sp41 via bairo
9.25 corso cavour
9.27 via principe amedeo
9.31 piazza umberto I
9.31 via principe tommaso
9.33 piazza castello
SAN GIORGIO CANAVESE (TO)
10.07 sp 52
10.09 v garibaldi
10.11 piazza vittorio emanuele II
10.11 via dante
10.12 piazza san giorgio
10.12 via cavour
10.14 via biandrate
10.15 viale del castello
10.19 sp217 via chiesa
CHIVASSO (TO)
10.58 ss26 via caluso
10.59 via ivrea
11.04 via regis
11.06 via torino
11.16 sr11 via torino
SETTIMO TORINESE (TO)
11.32 via milano
11.41 via dei partigiani
11.42 via verdi
11.48 via roma
11.48 piazza pagliero
11.50 via della repubblica
11.55 via torino
11.59 via italia
12.02 via matteotti
12.03 via san francesco d'assisi
12.03 via manzoni
12.04 via piave
12.08 via san mauro
12.10 sp93
SAN MAURO TORINESE (TO)
12.15 via settimo
12.23 ponte vittorio emanuele III
12.25 sp 590 via martiri della libertà
12.27 sp 590 via casale
CHIERI (TO)
13.09 via andezeno
13.15 via garibaldi
13.17 via marconi
13.18 piazza cavour
13.19 via palazzo di città
13.23 via delle orfane
13.23 via principe amedeo
13.24 viale diaz
13.27 strada cambiano
CAMBIANO (TO)
13.43 Sosta tecnica
MONCALIERI (TO)
14.48 strada genova
15.11 via tenivelli
15.14 via cavour
15.22 piazza caduti per la libertà
15.22 via san martino
15.25 piazza vittorio emanuele II
15.26 via principessa maria clotilde
15.26 piazza baden baden
15.26 via del castello
15.33 strada torino
15.40 via bogino
15.43 corso trieste
15.45 strada san vincenzo
15.46 largo pastrengo
15.47 piazza mercato
15.48 via montebello
15.49 strada mongina
15.54 strada del cervo
15.57 strada stupinigi
NICHELINO (TO)
15.59 via dei martiri
16.03 via XXV aprile
16.20 sp174
16.30 via torino
16.34 viale della 'palazzina di caccia di stupinigi'
16.36 via torino
ORBASSANO (TO)
16.44 strada stupinigi
16.47 via san rocco
16.52 via roma
16.55 piazza umberto I
16.55 via vittorio emanuele II
16.57 via frejus
AVIGLIANA (TO)
17.54 corso laghi
18.09 via sant'agostino
BUTTIGLIERA ALTA (TO)
18.16 corso laghi
ROSTA (TO)
18.39 via buttigliera alta
18.49 via rivoli
18.57 via rosta
RIVOLI (TO), ore 18,59
ALPIGNANO (TO)
19.09 sp178
19.16 via mazzini
19.21 via cavour
PIANEZZA (TO)
19.32 via alpignano
19.34 via f.lli rosselli
19.36 via giolitti
19.37 via XXV aprile
19.37 via gramsci
19.38 via caduti per la libertà
19.41 piazza I maggio
19.42 via torino
VENARIA REALE (TO)
20.06 via s.marchese
20.12 piazza costituente
20.14 via canale aldo
20.20 via mensa
20.21 via mazzini
20.25 via amedeo di castellamonte
20.25 via carlo emanuele II
20.25 ingresso giardini reggia
20.25 bordo peschiera
20.29 giardini reggia
20.29 ingresso reggia
20.29 salone reggia
20.30sale
20.30 galleria di diana
20.32 piazza della repubblica
20.32 via mensa
20.33 piazza dell'annunziata
Giovedì 9 febbraio 2006
TORINO
RIVOLI (TO)
10.42 castello di rivoli
10.44 via al castello
10.47 piazza matteotti
10.47 vi f.lli piol
10.50 piazza martiri della libertà
10.52 corso francia
COLLEGNO (TO)
11.14 corso francia
11.23 via costa
GRUGLIASCO (TO)
11.29 via leon tron
11.31 via lanza
11.33 via perotti
11.34 via la salle
11.36 via cotta
11.38 via cravero
11.39 via giustetti
11.41 corso torino
11.42 viale gramsci
COLLEGNO (TO)
11.47 corso francia
11.51 via XXIV maggio
11.57 via mariri del XXX aprile
12.03 via tampellini
12.06 corso pastrengo
12.12 via san massimo
12.16 corso francia
TORINO
12.36 piazza massaua
12.52 piazza rivoli
13.38 piazza statuto
13.39 via cibrario
13.48 corso tassoni
13.51 corso regina margherita
13.57 via livorno
14.04 via orvieto
14.10 largo giachino
14.10 via casteldelfino
14.12 via breglio
14.20 via rossi
14.25 corso vercelli
14.30 piazza crispi
14.36 via borgo dora
14.39 via mameli
14.39 via lanino
14.41 via cottolengo
14.42 via ariosto
14.43 via della consolata
14.46 via garibaldi
14.46 via bligny
14.47 piazza albarello
14.48 corso siccardi
14.49 corso galileo ferraris
14.54 corso vittorio emanuele II
14.57 corso duca degli abruzzi
15.02 Sosta tecnica
16.04 corso peschiera
16.11 piazza sabotino
16.19 corso trapani
16.25 via lancia
16.31 corso racconigi
16.36piazza marmolada
16.38 largo tirreno
16.38 via tripoli
16.43 piazza santa rita
16.43 corso orbassano
16.52 piazza pitagora
16.54 corso cosenza
17.00 corso agnelli
17.11 piazza caio mario
17.11 corso unione sovietica
17.21 via castello di mirafiori
17.36 via artom
17.43 via pio VII
17.56passerella pedonale olimpica
18.02 via nizza
18.04 via garessio
18.07 piazza fratelli ceriano
18.08 corso unità d'italia
18.13 piazza polonia
18.46 corso unità d'italia
18.47 corso dogliotti
18.51corso massimo d'azeglio
19.03corso marconi
19.05via madama cristina
19.10 corso vittorio emanuele II
19.13 piazza carlo felice
19.19 corso re umberto
19.22 piazza solferino
19.24 via pietro micca
19.27 via XX settembre
19.28 via palazzo di città
19.30 piazza palazzo di città
Giorno 63 - 10 febbraio 2006 TORINO
TORINO
10.00 Ingresso Basilica di Superga
10.02 strada comunale di Superga
10.38 Corso Casale
10.43 Piazza Pasini
10.43 Ponte di Sassi
10.45 Corso Belgio
11.00 Corso Regina Margherita
11.10 Via XX Settembre
11.12 Piazza San Giovanni
11.13 Via IV Marzo
11.13 Largo IV Marzo
11.14 Via Milano
11.16 Piazza della Repubblica
11.18 Corso Giulio Cesare
11.21 Lungo Dora Firenze
11.23 Via Bologna
11.29 Corso Novara
11.32 Corso Palermo
11.36 Corso Giulio Cesare
12.01 parcheggio Auchan
12.32 Corso Giulio Cesare
12.35 Corso Vercelli
12.38 ss460
12.43 Viale Falchera
12.47 Piazza Falchera
12.55 ss460
13.00 Corso Vercelli
13.14 Corso Grosseto
13.43 Corso Ferrara
13.55 Via delle Primule
13.58 viale mughetti
14.06 Corso Molise
14.08 Via Sansovino
14.12 Via Pietro Cossa
14.15 raccordo
14.16 Corso Regina Margherita
14.22 Viale Parco Pellerina
14.27 Sosta tecnica
15.28 Corso Appio Claudio
15.32 Corso Lecce
15.40 Piazza Rivoli
15.40 Corso Vittorio Emanuele II
15.48 Piazza Adriano
15.50 Corso Ferrucci
15.59 Corso Lione
16.01 Corso Mediterraneo
16.04 Largo Orbassano
16.06 Corso Tirreno
16.12 Corso Turati
16.19 Via Sacchi
16.27 Corso Vittorio Emanuele II
16.28 Piazza Carlo Felice
16.30 Via Roma
16.32 Piazza San Carlo
16.35 Piazza Castello
16.36 Via Garibaldi
16.41 Piazzetta Reale
16.43 Via Po
16.47 Via Montebello
16.49 Via Verdi
16.50 Via Sant'Ottavio
16.52 Piazza Vittorio Veneto
16.54 Ponte Vittorio Emanuele
16.55 Piazza Gran Madre di Dio
16.59 Lungo Po Diaz
17.01 Corso Cairoli
17.06 Corso Massimo D'Azeglio
17.11 Via Mattioli
17.11 Via Crivelli
17.15 Via Virgilio
17.19 Viale Marinai d'Italia
17.24 fiume Po Barca
Dal 13 febbraio per una settimana il film “NOTAV, gli indiani di valle” sarà in edicola con Carta, a circa 8 euro. La distribuzione prevista è di 6mila copie in tutta Italia Poi per posta E’ stato uno sforzo produttivo notevole, quindi speriamo che si vendano tutte!! Fate circolare la notizia, specie in altre città Grazie ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Non è vero che in Francia tutti applaudono al TAV.
visitate http://stoptgvcoudon.free.fr/
COMITATO NO TAV di RIVOLI ___________________________________________
SU INTERNET: Per informazioni sulle iniziative rivolesi: WWW.RIPULAE.IT (ASSOCIAZIONI-AMBIENTE-NO TAV RIVOLI-INIZIATIVE) Per informazioni sulle iniziative dell'intero movimento: WWW.NOTAV.IT Documenti, scritti e articoli: WWW.NOTAVTORINO.ORG, WWW.LEGAMBIENTEVALSUSA.IT
-----Messaggio originale----- Giovedì 2 febbraio a Bussoleno, ore 21.00 salone polivalente di piazza del mercato Assemblea pubblica Coca Cola e Olimpiadi, ovvero Quando lo sponsor vale più dei diritti. organizzata da Comitati NO TAV e PRC si discuterà insieme di Olimpiadi, e del BOICOTTAGGIO COME FORMA DI LOTTA CONTRO LE MULTINAZIONALI CHE NON RISPETTANO I DIRITTI SINDACALI, CONTRO GLI SPONSOR DELLA GUERRA E CONTRO LE BANCHE ARMATE -------------------------------------------------------------------------------- Giovedì 2 febbraio ore 21.00 presso il Centro Sociale Villar Dora Via Pellissere Presentazione del Comitato No Tav di Villar Dora Per l’occasione verrà proiettato il documentario di Adonella Marena “No Tav Indiani di Valle”. (Durata 54 min.) Al termine della proiezione si svolgerà un dibattito con la partecipazione di Alberto Perino. La serata è organizzata dal comitato no tav Villar Dora con il patrocinio del comune di Villardora ………………………………………………………………………………………………………… Domenica 5 febbraio pedalata NO TAV. Ritrovo alle 13 in piazza del popolo ad Avigliana poi pedaliamo fino a Susa e accompagnamo la fiaccola olimpica. Fai girare il più possibile. Per dare la tua adesione e avere informazioni: 3358228524 Gianfranca COMITATO NO TAV di RIVOLI ___________________________________________ SU INTERNET: Per informazioni sulle iniziative rivolesi: WWW.RIPULAE.IT (ASSOCIAZIONI-AMBIENTE-NO TAV RIVOLI-INIZIATIVE) Per informazioni sulle iniziative dell'intero movimento: WWW.NOTAV.IT Documenti, scritti e articoli: WWW.NOTAVTORINO.ORG, WWW.LEGAMBIENTEVALSUSA.IT
COMITATO NO TAV RIVOLI Domenica 29 gennaio ore 16, presso il presidio di Venaus i gruppi folkloristici di Chianocco e Condove insieme, porteranno un'oretta di balli locali e musica. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Sabato e Domenica in Via F.lli Piol banchetto informativo No TAV, si cercano volontari anche per una sola ora o due, presentarsi anche senza preavviso. Grazie ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Lunedì 30 gennaio ore 20,30 Consiglio Comunale aperto sulla questione TAV, siete tutti invitati a diffondere questa notizia e a partecipare accompagnando più persone. LUNEDI' 30 GENNAIO ORE 20,30 SALA CONSILIARE DI VIA CAPRA 27 …ma cosa importa ai rivolesi del TAV? anche i rivolesi dovrebbero pagarlo con le tasse: da 1.500 a 2.500 euro per famiglia a causa del suo costo enorme, anche a Rivoli e dintorni diminuirebbero i soldi pubblici a disposizione per ospedali, scuole, posti di lavoro non temporanei, treni per i pendolari, mezzi pubblici in città, ricerca, energie alternative, pensioni, cultura, …anche per i rivolesi ci sarebbero gravi rischi per la salute: il vento della valle di Susa porterebbe polveri sottili e fibre di amianto anche fino a Torinoil valore delle case potrebbe ridursi notevolmente anche a Rivoli, a causa dei gravi rischi per la salute------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Mercoledì 1 febbraio e mercoledì 15 febbraio alle ore 21 presso la sede di Libera in Via F.lli Bandiera,1, Rivoli, riunione del Comitato NO TAV di Rivoli, siete tutti invitati e .. portate persone interessate all'argomento. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Tutte le informazioni riguardanti le iniziative NO TAV di Rivoli si trovano sul sito: www.ripulae.it (ASSOCIAZIONI-AMBIENTE-NO TAV RIVOLI-INIZIATIVE). ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Da qualche giorno esiste un nuovo giornale per il popolo No Tav e non poteva che chiamarsi SARA'DURA voci del popolo No Tav Esiste anche un sito registrato www.saradura.com e una email <redazioneATsaradura.com> ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Comunicato Stampa Gli artisti della Valle di Susa si uniscono per proclamare insieme alla loro gente, un NO fermo al TAV, opera faraonica inutile e dispendiosa che, se venisse realizzata secondo l'attuale progetto provocherebbe la distruzione della Valle con conseguenze gravissime e irreversibili sia sulla salute degli stessi abitanti che sulla natura già fortemente minata da troppi interventi cementificanti compiuti negli ultimi anni. Gli artisti vogliono opporsi a quest'opera realizzando un lungo striscione dipinto a più mani che, una volta ultimato verrà esposto in una giornata di festa nei prati di Venaus, località della Valsusa ormai nota per la sua ferma resistenza all'insediamento dei cantieri dell'alta velocità. Il progetto consiste nel distribuire un "pezzo" dello striscione ad ogni singolo artista che vorrà aderire all'iniziativa: l'artista, dopo averlo dipinto con la tecnica che più gli è congeniale, potrà prendere parte alla cucitura della sua opera con tutte quelle degli altri artisti partecipanti dando così vita ad un lungo striscione colorato . La data della giornata di festa a Venaus in cui le tele verranno cucite è ancora da decidere. L'organizzazione, curata da "Arte e Arti" di Bussoleno ripone in questo progetto anche l'ambizione di battere il guinness dei primati per lo striscione d'autore più lungo (quello attuale è 400 mt), perciò invita amici artisti anche non della Valle di Susa ad aderire all'opera estendendo così il pensiero di opposizione dal Tav a tutte le grandi opere inutili progettate nel nostro Paese ( es. ponte sullo stretto di Messina, TAV del Mugello, TAV Trentino, M.O.S.E. a Venezia ecc..) Gli artisti che vogliono prendere parte all'iniziativa posso richiedere informazioni ai numeri 340.3630350 392.1315495 danielabaldoATvirgilio.it ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ LEGAMBIENTE PIEMONTE E VALLE D'AOSTA Onlus INFORMACIRCOLI N.381 - Mobilità sostenibile nelle Alpi - Seminario di confronto italo - francese PER UNA MOBILITA' SOSTENIBILE NELLE ALPI SEMINARIO DI CONFRONTO ITALO - FRANCESE Torino - 4 febbraio 2006 CAMERA DEL LAVORO - Via Pedrotti, 5 - Torino
Ore 9.30 Introduce e presiede: Vanda Bonardo, presidente Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta Relazioni di apertura Andrea Debernardi, Polinomia Milano Le ferrovie del Nord Ovest italiano, tra colli di bottiglia, tunnel e scenari di transito: quali priorità per una mobilità più sostenibile delle merci.. Markus Liechti, T&E - Transports and Environment, Bruxelles Infrastrutture e mobilità delle merci nelle Alpi: tra modello svizzero, politiche europee e risposte infrastrutturali. Alain Margery, Coordination Ain Dauphiné Savoie Proposte per la modernizzazione del sistema ferroviario Agostino Villa, Politecnico di Torino Qualche ipotesi problematica sulla logistica Ore 11.15 Tavola rotonda: da Torino a Lione, sotto diversi punti di vista. Ne discutono: - Giorgio Airaudo, segretario FIOM -CGIL prov To - Antonio Ferrentino, presidente CM Bassa Valsusa - Olivier Cabanel, Coordination Ain Dauphiné Savoie - Henry Tidy, les Amis de la Terre, Isere - Roberto Canu, assessore alla cultura di Bardonecchia - Piercarlo Cotterchio, presidente Legambiente Valsusa - Damiano Di Simine, Presidente CIPRA Italia Modera: Paolo Fedi, Segreteria Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta Ore 13.30 Conclusioni
Segreteria organizzativa: Fabio Dovana 347-1237770 - fabio.dovanaATlegambientepiemonte.it Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta - Via Pergolesi, 116 10154 Torino. ufficioATlegambientepiemonte.it - Tel: 011 200736 Fax: 011 2054384
-----Messaggio originale-----
Gentile redazione,
Vi comunico che sta per andare in stampa il mio libro "TAV in Val di Susa" che potete trovare recensito all'indirizzo http://www.notav.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=7
Cordiali saluti Marco Cedolin
ALPE – sez. Superga DOMENICA 05 febbraio 2006
GITA AL COLLE DELLA MADDALENA E AL PARCO DELLA RIMEMBRANZA
Meta gita: la sezione Superga di Torino, unitamente alla Libera Compagnia Padana, propone una passeggiata lungo i sentieri del Parco, posizionato sulla collina della città, con meta finale la sommità del colle della Maddalena, Il Parco della Maddalena è uno dei parchi più grandi di Torino, la cui sommità domina, dai suoi 716 metri, tutta la città e, nelle giornate terse, offre un panorama fantastico: dalla pianura torinese alla Sacra di San Michele, dal Monviso al Rocciamelone, al Monte Rosa ecc… Il Parco della Rimembranza è stato così intitolato perché commemora, con 5000 targhette, i caduti della prima Guerra Mondiale. Costituito da un “arboretum” che ospita 400 specie diverse di vegetali, alcune delle quali sono dei veri e propri monumenti come i castagni, il bellissimo Cedrus Deodara, i tassi e le numerose querce, più uno splendido esemplare di carpino bianco. Se la fortuna ci assisterà, avremo la possibilità di vedere alcune specie animali e numerosi uccelli, compresa l’inconfondibile sagoma del nibbio bruno dalla coda biforcata. Incontreremo anche numerosi massi erratici. Alcuni coppellati. Nelle vicinanze, il famosissimo “ROCH DI SANTA BRIGIDA”, legato al culto della fertilità. Se avremo tempo, andremo a vedere la “Cappella della Maddalena” vecchia di due secoli, un piccolo oratorio che appartiene all’adiacente e confinante Comune di Revigliasco. Punto inizio gita: esistono alcune alternative di percorso; decideremo sul momento in funzione del clima. Ritrovo e Partenza da Torino: ore 10,00 (c.so Dante n° 102, in prossimità del ponte Isabella, sul fiume Po). Equipaggiamento: giacca a vento, scarponcini o pedule. Caratteristiche percorso: sentiero facilmente percorribile da tutti. Tempo percorso: ca 2 ore. Pranzo: al sacco.
Info: Aurelio 349/6631748, Mariella 011/307086, Vittorio 328/8324710. N.B. Si declina ogni responsabilità per eventuali inconvenienti occorsi ai partecipanti. ° ° ° ° ° ° ° ° ° ALPE www.alpe.org ASSOCIAZIONE LIBERI PADANI ESCURSIONISTI SEZIONE “LE LEVANNE” GIANNI: 011-9276186 (ore serali) DANIELE: 347-0978716 CIASPOLATE FEBBRAIO 2006 Purtroppo anche questa stagione sta palesando una preoccupante scarsità di neve e, perdurando questo stato di cose, saremmo costretti a spostamenti più lunghi del previsto per poter iniziare a “ciaspolare”. Al momento della stesura del programma, infatti, l’unico posto che garantisce un minimo di copertura nevosa è il settore nord - occidentale della Valle d’Aosta. In ogni caso vogliamo essere ottimisti e programmare le prime due uscite con le racchette da neve per domenica 5 febbraio e per domenica 19 febbraio: orari e itinerari saranno resi noti qualche giorno prima in base alle condizioni di innevamento, ma gli itinerari saranno comunque semplici e alla portata di coloro che si cimentano per la prima volta con questa disciplina. Quindi chi è interessato può contattare uno dei due responsabili: - Gianni: 011 - 9276186 (ore serali) - Daniele: 347 - 0978716 L’attrezzatura prevede un abbigliamento invernale con giacca a vento, berretto, guanti e occhiali, le racchette da neve e dei bastoncini di appoggio, vanno benissimo anche quelli da sci. Ricordiamo anche che la sezione LE LEVANNE si è dotata di 2 paia di racchette che possono essere noleggiate ai soci (costo di 3 euro/giorno) e non soci (costo di 5 euro/giorno) previa prenotazione presso uno dei responsabili. Nel caso le richieste fossero più di due sarà ovviamente data la precedenza ai soci Alpe. ° ° ° ° ° ° ° ° ° ALPE – sez. Alpi CozieDOMENICA 29 gennaio 2006
GENNAIO, al BARFE’ !
Carissimi Soci ed Amici, “Anduma al Barfé” ********************* Nell’occasione di salutarvi tutti e ricordarvi che il tesseramento per la stagione 2006 è aperto, il presidente ne ha studiata un’altra. Anduma al Barfè. Ma sì, andiamo a trovare il nostro amico e sponsor Massimiliano, il quale apre il suo rifugio e ci aspetta al calore del camino. Un’ occasione per rivederci e stare un giorno assieme. Parlare delle novità del programma ed ascoltare vostre proposte e commenti. *********************
PROGRAMMA GIORNATA * Ore 10,00 ritrovo a Luserna San Giovanni. (piazza del Municipio-fronte palazzo comunale-piazza Partigiani-lato edicola giornali.) * Ore 10,30 partenza in auto per il rifugio (+). * Ore 11,30 arrivo in alta Val d’Angrogna. Parcheggio mezzi. Facoltativa visita al borgo rurale e breve escursione nei paraggi. Aperitivo. Benvenuto ai soci con l’amico gestore. * Ore 12,00/12,30 pranzo, chiacchierando di noi e dell’ALPE.
……. Buon appetito e ……. IN VETTA LIBERI
……. Vi attendo numerosi **********************
Prenotazione rigorosamente entro GIOVEDI’ 26 GENNAIO P.V. Info: Pierluigi 349/8903365 – Aurelio 347/8967298. ****************************************************************** (+) Vista la stagione e le particolari condizioni climatiche del periodo, consigliamo la ascesa al rifugio e la conseguente discesa a piedi. Ci compensa uno spettacolo straordinario offerto in questo sito dalla natura. ********************** Percorso da Torino: Autostrada Torino-Pinerolo, per Val Pellice ed arrivo a Luserna San Giovanni. Distanze: da Torino a Luserna San Giovanni km 50, da Lucerna San Giovanni al Rifugio km 15. Pierluigi BABBONI
La Stampa, 06 Gennaio 2006
Grandi opere come la Tav e il termovalorizzatore, attenzione alle carceri e, alle prossime elezioni comunali, appoggio al sindaco Chiamparino: sono queste le prime prospettive da cui è nato il coordinamento piemontese di Rosa nel Pugno, il nuovo soggetto politico cui aderiscono Radicali, Sdi e altri movimenti. L’organismo (di cui fanno parte anche i Giovani socialisti e l’associazione Luca Coscioni) è stato tenuto a battesimo ieri: «Speriamo - ha detto Enrico Buemi, deputato dello Sdi - che presto si unisca a noi il Nuovo Psi: questo, finalmente, metterebbe fine alla diaspora socialista». Ha invece annunciato Gianluigi Bonino, segretario reginale dello Sdi: «Parteciperemo alla campagna per il rinnovo del mandato a sindaco di Chiamparino. Ci siamo già incontrati, e lui ha espresso il suo apprezzamento». Ha aggiunto Silvio Viale, presidente dell’associazione radicale Adelaide Aglietta: «La Rosa nel Pugno gli proporrà dieci punti programmatici. Ne anticipo uno: un osservatorio sulle opere olimpiche, per capire come verranno utilizzate dopo i Giochi».
Fabrizio FENOGLIO Consigliere comunale San Damiano d’Asti e Erik BODDA Consigliere Comunale Cisterna d’Asti
Comunicato Stampa
TAV Torino-Lione: rischi ambientali non solo in Val di Susa.
Dalla provincia di Asti arrivano i primi atti concreti per la difesa del territorio piemontese, minacciato dai lavori della linea ferroviaria ad Alta Velocità ed Alta Capacità tra Torino e Lione. A causa della presenza di amianto e roccia radioattiva, i milioni di metri cubi di detriti prodotti dagli scavi (il così detto smarino) dovranno essere smaltiti con ogni possibile precauzione. I comuni che saranno sede dello stoccaggio di questo materiale rischiano gravi conseguenze per la salute pubblica. Anche agricoltura e turismo sarebbero irrimediabilmente danneggiati. I consiglieri comunali Fabrizio Fenoglio (San Damiano d’Asti) ed Erik Bodda (Cisterna d’Asti), hanno presentato in data 7 dicembre, nei rispettivi consigli comunali, una mozione per impedire che il proprio territorio sia utilizzato come discarica dei materiali di risulta della Torino-Lione. Dichiara il consigliere Fenoglio: “La decisione di proseguire con i lavori della TAV mi ha sorpreso. È bene che si sappia che i rischi per la salute non sono limitati alla Val di Susa, ma possono coinvolgere tutto il Piemonte”. Prosegue il consigliere Bodda: “Nei nostri comuni l’impatto ambientale sarebbe insostenibile. E non è neanche ipotizzabile che tutti i detriti rimangano in Val di Susa, sarebbe un palese accanimento contro la popolazione”. Concludono i consiglieri: “In questa vicenda i partiti politici non riescono ad essere credibili, ci sono troppi interessi convergenti. Ma la salute è un bene troppo prezioso per non essere tutelata. Tocca ai consigli comunali dire la loro, liberi da condizionamenti politici”.
San Damiano d’Asti, li 7 dicembre 2005
Allegato: Testo della mozione presentata al Comune di San Damiano.
Per informazioni: cell. 347-5338422 ------------------ Mozione
La costruzione della linea ferroviaria ad Alta Velocità ed Alta Capacità tra Torino e Lione può causare ricadute anche sul territorio del nostro comune. I previsti 16 milioni di metri cubi di smarino (i detriti prodotti dai lavori di scavo) dovranno essere smaltiti con ogni precauzione, vista la presenza di amianto e roccia radioattiva. Lo stoccaggio, anche solo temporaneo, di questo materiale nel nostro territorio potrebbe avere gravi conseguenze per la nostra Salute. Agricoltura e Turismo sarebbero irrimediabilmente danneggiati.
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN DAMIANO D’ASTI
chiede
AL SINDACO
di promuovere ogni azione per impedire che il nostro Territorio sia utilizzato come discarica dei materiali di risulta della Torino-Lione. Impegna, inoltre, il Sindaco a sensibilizzare le amministrazioni dei comuni limitrofi sui possibili rischi per il Territorio.
-----Messaggio originale----- Da: petrolioATyahoogroups.com [mailto:petrolioATyahoogroups.com] Per conto di Luca Pardi Inviato: martedì 6 dicembre 2005 17.27 A: petrolioATyahoogroups.com Oggetto: [petrolio] Due associazioni radicali contro la TAV
Cari colleghi vi inoltro il comunicato contro la TAV che, insieme a Andrea Tombolini presidente di Lievito Riformatore, abbiamo inviato alla Direzione di Radicali Italiani e a quella della Rosa nel Pugno. Era molto importante che si manifestasse un forte dissenso interno sulla questione della TAV.
No alla TAV in Val di Susa: per una volta popolari per non essere antipopolari
Al Segretario di Radicali Italiani Daniele Capezzone Al Tesoriere di Radicali Italiani Rita Bernardini Alla Direzione di Radicali Italiani Alla Direzione della Rosa Nel Pugno
Lievito Riformatore ( www.lievitoriformatore.org ), associazione politica telematica di ispirazione blairiana, e Rientrodolce ( www.rientrodolce.org ), associazione radicale tematica e telematica, sollecitano gli organi responsabili di Radicali Italiani e della Rosa Nel Pugno a rendere pubblica al più presto la loro contrarietà al cantiere TAV della Val di Susa.
Letteralmente indottrinati e intimoriti dalle unanimi dichiarazioni favorevoli da parte dei mass media e delle massime istituzioni dello Stato, ogni liberale autentico si sente in questi giorni intimorito nel solo manifestare un dubbio circa l'opportunità di un'opera così gigantesca e devastante, che viene spacciata, divulgata e pubblicizzata come crinale su cui misurare la modernità di ciascuno. Questo parallelamente ad una scientifica azione di dileggio e delegittimazione delle posizioni contrarie, presentate sempre e soltanto come espressione di antimodernismo, grettezza, provincialismo. La verità è ben altra. La verità è quella dell'ennesimo megacantiere che già soltanto un ragionieristico raffronto costi/benefici (e senza neanche voler contare tra i primi quelli immensi relativi al suo impatto ambientale) ci parla di un preventivo di costi di circa 13 miliardi di Euro destinati, come sempre accade in queste opere, a lievitare ulteriormente e di 20 anni di lavori per la sua realizzazione. A fronte di questi costi i benefici dovrebbero consistere nell'ipotetico spostamento dei trasporti di merci e persone dalla gomma alla ferrovia. Si tratta, è bene dirlo, di una vera e propria truffa, perpetrata al solo scopo di instaurare, in Italia, l'ennesimo cantiere per l'ennesima inutile grande opera, con l'ennesimo spreco di fiumi di denaro pubblico (questa volta dall'UE) che verranno ripartiti tra appaltatori e corporazioni coinvolte. Il flusso di merci sulla direttrice interessata, infatti, è tutt'altro che destinato a intensificarsi, così come quello di passeggeri. Sulle lunghe tratte, ma già da quelle da 500 Km in su, dopo l'avvento delle compagnie aeree 'low cost', la ferrovia compete ormai con grande difficoltà col trasporto aereo, sia di merci che di persone. E non sembra un caso che ormai anche in Europa tutti i principali attori della logistica e della distribuzione delle merci (UPS, DHL, TNT) sono dotati di loro hub aeroportuali e di vere e proprie flotte aeree che servono ogni giorno tutte le città d'Europa. Si dismetta allora la vana retorica delle magnifiche sorti e progressive per questo scempio ambientale ed economico insieme, rappresentato dalla TAV. Si operi piuttosto politicamente perché gli stessi fondi siano investiti in un reale, e quanto mai necessario, ammodernamento di una rete ferroviaria e di un parco locomotori e carrozze fatiscente, che è la realtà con cui ogni giorno milioni di imprenditori, professionisti, studenti, lavoratori, turisti fanno i conti: carrozze indecenti, bagni impraticabili, tratte impercorribili, personale impreparato e dunque arrogante, servizi a terra inesistenti, stazioni ferroviarie infrequentabili, linee di collegamento periferiche che - queste sì! - consentirebbero, se efficienti, di alleggerire il traffico su auto, vengono chiuse, servizio merci disorganizzato e inutilizzabile. Siamo per la modernità. Siamo per l'impresa. Siamo per il turismo. Siamo per la qualità della vita. Siamo per un'Italia di cui tornare ad essere orgogliosi. La TAV non impedirà in nulla di dover assistere il prossimo anno agli stessi deprimenti articoli di stampa su cimici e disservizi da parte delle nostre ferrovie. Si abbia il coraggio di essere, per una volta, popolari, raccogliendo e unendoci all'opposizione alla realizzazione di quel cantiere, inserendo in essa le nostre motivazioni di carattere razionale, tecnico, scientifico, economico, liberale. Mettendo in luce tutta la carica ideologica di chi - in nome di quali poteri da omaggiare? - se ne fa facile propugnatore in un clima di sospetto unanimismo tra i vertici di destra, di sinistra, di centro, con tanto di benedizione quirinalizia. Lievito Riformatore e Rientrodolce invitano pertanto formalmente gli organi dirigenti di Radicali Italiani e della Rosa Nel Pugno a pubblicamente dichiarare la propria posizione contro il cantiere TAV della Val di Susa e ad attivare ogni iniziativa politica opportuna perché venga evitato un ulteriore colossale spreco di risorse pubbliche destinato a generare, una volta di più, gli ennesimi privilegi a vantaggio dei pochi e a danno dei molti e della comunità.
Luca Pardi (Segretario di Rientrodolce) Antonio Tombolini (Presidente di Lievito Riformatore)
Per contattarci:
infoATlievitoriformatore.org postmasterATrientrodolce.org
----- Original Message ----- From: FRASSONI Monica To: Oliviero Alotto ; Alberto.PerinoATposte.it ; oscar.margairaATtin.it ; LES VERTS Piémont ; gianna de_masi ; Enrico Moriconi ; Comunità Montana Bassa Valle di Susa Sent: Tuesday, December 06, 2005 6:35 PM Subject: comunicato stampa Verdi francesi su Val Susa - TAV
(traduzione non ufficiale) I Verdi francesi solidali con i manifestanti della Val di Susa aggrediti dalla polizia
La polizia italiana ha represso con inaudita violenza le proteste dei manifestanti della Val di Susa che si opponevano al progetto Lione-Torino. I Verdi francesi esprimono la loro indignazione di fronte a questi abusi di potere e chiedono la realizzazione di una valutazione trasparente degli impatti del progetto. Nessun progetto può essere imposto con la forza.
I Verdi continuano a richiedere una politica dei trasporti volontarista e coordinata nello spazio alpino, che miri a trasferire le merci dalla strada alla ferrovia. Questa politica può essere realizzata senza attendere.
Essa presuppone un'opportuna tariffazione del trasporto su strada, in particolare al Monte Bianco e al Fréjus, e un'armonizzazione sociale e fiscale che metta fine al dumping che regna nel settore dell'autotrasporto; un'accelerazione dell'ammodernamento delle reti ferroviarie, in particolare della linea storica Dijon-Ambérieu-Modane, che permetta di raddoppiare velocemente le attuali capacità; un ristabilimento degli aiuti al trasporto combinato.
I Verdi constatano che questa non è la via scelta dai loro governi i quali, pur dicendosi favorevoli al trasporto ferroviario, si sforzano nello stesso tempo di far avanzare dei progetti autostradali come la A51, a dispetto della Convenzione delle Alpi, e non hanno tenuto conto dell'internalizazzione dei costi esterni ambientali della tariffazione stradale, se non in modo simbolico, come nella discussione della direttiva "Eurovignette".
I Verdi denunciano questo duplice linguaggio e chiedono che siano prese delle decisioni, senza ulteriori attese, per iniziare il trasferimento di merci dalla strada alla ferrovia come esigono i cittadini europei.
Cecile Duflot et Sergio Coronado Gérard Leras Portavoce nazionali dei Verdi francesi Presidente del gruppo verde alla Regione Rhône-Alpes *** Communiqué de presse du 6 décembre 2005
Les Verts français solidaires des manifestants de la vallée de Susa agressés par la police
La police italienne vient de se livrer à une répression d'une rare violence contre les manifestants de la vallée de Susa qui s'opposaient au projet Lyon-Turin. Les Verts français tiennent à exprimer leur indignation face à ces exactions et demandent la réalisation d'une évaluation transparente des impacts du projet. Aucun projet ne saurait être imposé par la force.
Les Verts ne cessent de réclamer une politique des transports volontariste et coordonnée dans l'espace alpin, visant à transférer les marchandises de la route vers le rail. Cette politique peut être mise en ¦uvre sans attendre. Elle passe par une tarification conséquente de la route, notamment au Mont Blanc et au Fréjus, et par une harmonisation sociale et fiscale qui mettrait fin au dumping qui règne dans le transport routier ; par l'accélération de la remise à niveau des réseaux ferroviaires et notamment de la ligne historique Dijon-Ambérieu-Modane, qui permettrait très vite de doubler les capacités actuelles ; par le rétablissement des aides au transport combiné.
Les Verts constatent que ce n'est pas la voie choisie par leurs gouvernements qui, tout en se disant favorables au rail, s'efforcent dans le même temps de faire avancer des projets d'autoroutes comme l'A 51, au mépris de la Convention alpine, et qui ont écarté, sinon de manière symbolique, dans la discussion de la directive « Eurovignette », l'internalisation des coûts externes environnementaux dans la tarification routière.
Les Verts dénoncent ce double langage et demandent que les décisions soient prises sans attendre pour initier le transfert des marchandises de la route sur le rail comme le demandent les citoyens européens.
Cecile Duflot et Sergio Coronado Gérard Leras Porte-parole nationaux Président du groupe Les Verts - Région Rhône-Alpes
Secondo il lessico del Ministro della Repubblica Lunardi, oggi 26/11/05, un gruppo di "sfaccendati" valdostani ha accolto il Viceministro ai Trasporti U. Martinat, a Courmayeur per un convegno sulle opere del Governo Berlusconi organizzato dalla Casa delle Libertà. La delegazione del "Coordinamento valdostano contro il ritorno dei TIR", anche a nome dei NO TIR della valle di Chamonix, ha rammentato che la Regione Autonoma Valle d'Aosta e le istituzioni locali francesi si sono formalmente dichiarate contrarie ad ogni ipotesi di raddoppio del Tunnel del Bianco.
Oltre che dagli striscioni dedicati al Monte Bianco, Martinat è stato anche accolto da una bandiera dei NO TAV valsusini. A simboleggiare che il problema del Bianco e quello della Val di Susa non sono proteste locali, ma occasioni per lanciare una nuova politica dei trasporti nelle Alpi: fondata sulla riduzione dei traffici inutili, sulla rapida introduzione dell'Eurovignette (tassa sul traffico pesante) e sul potenziamento delle linee ferroviarie esistenti. La Torino/Lione è un'opera inutile che costerà ai contribuenti miliardi di Euro e che, se andrà bene, sarà completata oltre il 2020. I cittadini del Monte Bianco vogliono respirare ora ! Il Ministro Martinat dopo aver dichiarato che i sindacati sono delle "bocciofile senza trasparenza" e che nessuno sa in che attico viva il Segretario della CGIL Epifani, ha affermato che i NO TAV sono dei terroristi, perché diffondono notizie infondate sull'amianto. Ha poi concluso che le grandi opere sono comunque necessarie per garantire un posto al sole all'Italia nella competizione globale. Naturalmente, secondo la tradizione democratica dell'era post fascista del dopo Fiuggi, alla fine dell'intervento di Martinat non è stato possibile alcun dibattito. In compenso, un gruppo di camerati di "Azione Giovane" ha pensato bene di strappare il Nostro striscione, mentre noi stavamo civilmente ascoltando il loro delirante Ministro! Gli abbiamo ricordato da vicino i fondamenti della libertà di pensiero e di espressione. Dalle ore 9h00 di mercoledì 30/11/05, giornata in cui è prevista la resistenza dei cittadini e dei Sindaci della Valsusa all'apertura del cantiere TAV di Venaus, un presidio di NO TIR valdostani e francesi sarà sulla strada per il Traforo del Bianco a chiedere una nuova politica dei trasporti nelle Alpi.
Tous ensemble !
Alexandre Glarey Coordinamento valdostano contro il ritorno dei TIR/Associazione per la Difesa del Monte Bianco
29.11.2005 NONOSTANTE TUTTO MANTENIAMO LA CALMA E NON ACCETTIAMO PROVOCAZIONI.
Questa notte alle 2:50 le forze di polizia hanno di fatto militarizzato tutta la valle di Susa ed bloccato l'intera Valle Cenischia per permettere l'occupazione del cantiere di Venaus da parte dei tecnici della cooperativa CMC in vista dei lavori ricognitivi della tratta internazionale della Torino Lyon (sondaggio geognostico - galleria di servizio di Venaus).
Tutta la valle è chiamata alla mobilitazione pacifica e responsabile.
L'appuntamento per tutti è all'alba a Venaus.
In realtà verremo bloccati prima. arriviamo fin dove possiamo e poi teniamoci tutti in contatto.
A Venaus un folto gruppo di cittadini, amministratori, parlamentari, avvocati tiene il presidio. Le forze di occupazione hanno ammassato nel cantiere e nei terreni sotto l'autostrada ruspe e quant'altro.
LE STUPIDAGGINI LASCIAMOLE FARE ALLA CONTROPARTE.
RICORDIAMO CHE L'APERTURA DEL CANTIERE DI VENAUS SIGNIFICA IL BLOCCO DELLE OLIMPIADI.
Martedì 29 Novembre VENAUS Salone delle feste ore 20,30 CONVEGNO Paradigma dello sviluppo e Alta Velocità: un bilancio interdisciplinare (SCARICA L'INVITO IN FORMATO .PDF)
Torino, 25 novembre 2005 Cari amici, vi scrivo perche' c'e' da accasare un gatto vecchietto ..... la storia e' molto triste : la micia ha 19 anni e il suo proprietario e' in ospedale per una malattia che non lascia speranze... tra poco tempo ci lasciera' e vorrebbe trovare una sistemazione per la sua miciona. La micia ha 19 anni, e' sana, non ha problemi di salute ne' di alimentazione, e' dolce, affettuosa e va d'accordo con altri gatti. E' di tipo europeo, tigrato marrone con pettorina bianca. Attualmente e' ospitata dalla veterinaria che l'ha avuta in cura e che garantira', in futuro, le cure necessarie al buon mantenimento dell'animale. Vorremmo trovargli una sistemazione definitiva presso qualcuno che se la senta di prendere in casa una ''arzilla nonnina''; nel frattempo saremmo anche disposti ad accettare una adozione temporanea. Cerchiamo una persona di massima fiducia, per un affido sicuro e disposta ad un controllo nel tempo. Io sono in contatto con la veterinaria e posso fornire ogni tipo di informazione. Contattatemi al 347-2484322 o violettabertoneATlibero.it Ringrazio Violetta Bertone
>> Subject: Torino: un aiuto per i gatti delle Olimpiadi >> >> >> Cari amici degli animali, >> sono una delle volontarie che si occupano dei gatti dello Stadio Comunale >> di Torino, lo stadio dove si svolgeranno le Olimpiadi del 2006. >> >> Mi rivolgo a tutti Voi perche' siamo in difficolta' e ci servirebbe un >> aiuto economico per i nostri 50 micioni .... >> avete la possibilita' di mandarci scatolette o croccantini ? >> >> Noi siamo disponibili a venirle a prendere ma potete venire anche di >> persona a portarcele per darci accasione di conoscerVi e ringraziarVi di >> persona. >> >> Per chi volesse portarci delle pappe, prego contattare : >> Eraldo Bellini 347-7312634 oppure 340-7946192 >> Elisabetta 348-2902045 >> Violetta 347-2484322 >> >> Lasciamo inoltre a Vostra disposizione il nostro conto corrente >> per chi volesse fornire un contributo economico : >> Abi 2008 >> Cab :01116 >> Nro conto : 20019479 >> Intestato a : Bellini Eraldo >> Causale : gatti delle olimpiadi >> >> Ringrazio a nome dei nostri cari pelosi chi potra' aiutarci. >> >> Saluti >> Violetta
----- Original Message ----- From: "gattocamillo" <gattocamilloATaliceposta.it> Subject: un aiuto per massino Torino, 7 novembre 2005 Massimo ha 32 anni, vive a Torino ma è senza casa (tra un anno dovrebbe averla), è poliomielitico e senza lavoro. E' molto amante degli animali e viene tutti i giorni a pulire le lettiere e a fare lavoretti nel nostro parco gatti (gatti dello stadio comunale sfrattati dal cantiere delle olimpiadi). Vorrebbe trovare un lavoro nell'ambito degli animali. Ho pensato di potergli dare uno "stipendio" di 300 euro al mese, se riesco a trovare delle persone che garantiscono anche un minimo continuativo. Finora siamo in tre: io (50 euro), Violetta (50 euro), Gianna (30 euro). Mancano ancora 170 euro. Chi vuole contribuire allo "stipendio" di Massimo mi contatti al : 340/7946192 oppure contatti Violetta al 347/2484322. Così facendo possiamo aiutare Massimo e i gatti. Grazie Eraldo Bellini P.S.: scusate ancora dimenticavo il numero di conto corrente: 20019479 2008 01116 Unicredit Banca agenzia 16 Torino e il mio numero di telefono 348/2902045 Elisabetta Bertolino Torino
Da: ASS. CORALLO [mailto:infoATcorallo.org] Vi inviamo il comunicato , diffuso dal Copercom insieme al Forum Associazioni familiari, a proposito della approvazione della legge sulla pedopornografia avvenuta ieri sera in senato.
COMUNICATO STAMPA del 18.11.2005 DDL SULLA PEDOPORNOGRAFIA: I WEBCATTOLICI : ELIMINATI GLI “SCONTI” AI PEDOFILI L' Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani (WECA) ESPRIME Viva soddisfazione per la sensibilità che il Senato ha dimostrato durante l’iter di approvazione – che si concluderà alla Camera - del disegno di legge in materia di pedo pornografia anche a mezzo internet, comprendendo i gravi pericoli a cui sono esposti la dignità e la tutela dei minori. Il Senato ha accolto, infatti, le istanze sollevate da numerose parti della società civile in difesa dei minori: a settembre l'Associazione Webmaster Cattolici Italiani si era unita all’appello lanciato dal Copercom, il coordinamento per la comunicazione, per non concedere nessuno sconto ai pedofili. Una doppia conquista: sul web nessuno sconto ai pedofili e allo stesso tempo è proprio internet a dimostrare il suo valore di risorsa in difesa dei minori. Internet, giudicato come uno dei tanti luoghi di diffusione di materiale pornografico, dimostra, al contrario, di essere lo spazio positivo di comunicazione dove, con successo, essere “rete” permette di schiacciare le ombre dell’impunibilità sul web. IL DISEGNO DI LEGGE E LE NOVITA’ CONTRO LA PEDOPORNOGRAFIA Discutendo il disegno di legge in materia di pedo pornografia anche a mezzo internet, il Senato, sopprimendone l’art.4., ha cancellato i pericolosi casi di impunibilita’ che avrebbero concesso inaccettabili “sconti” ai pedofili. Le modifiche apportate alla Camera avrebbero introdotto, infatti, alcune “ombre che compromettevano un’efficace tutela dei minori” permettendo “pericolosissime cause di non punibilità” che non perseguono e non garantiscono per nulla di raggiungere l’obiettivo primario del rispetto e difesa della dignità del minore. Il provvedimento approvato ieri al Senato impone, invece, il divieto assoluto di scattare foto pornografiche con minori di anni 18 anche se non destinate al losco commercio dei pedofili. Le pene previste per chiunque realizza esibizioni pornografiche utilizzando minorenni sono la reclusione da 6 a 12 anni e sanzioni da 25 mila a 250 mila euro. IL RUOLO DEI WEBMASTER CATTOLICI I Webmaster cattolici, in prima fila, hanno creato, proprio nella rete, diversi spazi di approfondimento e di riflessione (Link, chat, forum e pagine web dedicate) volti a sensibilizzare e a far conoscere il testo del disegno di legge, i pericoli e le ombre che questa iniziativa legislativa avrebbe concesso. ° ° ° ° ° ° ° ° ° CHI SIAMO. L’ASSOCIAZIONE DEI WEBMASTER CATTOLICI ITALIANI
Fondata
nel 2003, WeCa e' la prima iniziativa europea e l’unica del suo genere in
Italia che riunisce, in una comunita' viva e in continua sinergia, le
conoscenze e le esperienze di 250 Webmaster Cattolici. WeCa e' riconosciuta nel "Direttorio delle Comunicazioni Sociali", come importante realta' nella missione della Chiesa. I Soci fondatori: Fondazione Comunicazione e Cultura – Universita' Cattolica del Sacro cuore – Diocesi di Roma – Diocesi di Perugia – Unitelm Spa - www.siticattolici.it - www.giovani.org - www.davide.it - www.glauco.it Presidente dell’Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani è Mons. Franco Mazza, vice direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI. INTERNET E MINORI: LE INIZIATIVE DI WECA L’Associazione dei Webmaster Cattolici Italiani (WECA – www.webcattolici.it ) in occasione della II Assemblea dei Soci (8 giugno 2005) ha organizzato il workshop “Internet e Minori” affrontando questa tematica sempre più urgente per le famiglie, dal punto di vista pastorale, pedagogico e legislativo-giuridico. Fra i relatori: Daniele Damele, Vice Presidente del “Comitato di garanzia per l'attuazione del Codice di Autoregolamentazione Internet e Minori”; Fulvio Sarzana, Avvocato esperto di questioni giuridiche della rete; e Tommaso Niglio, Polizia Postale delle Comunicazioni. Un approfondito dossier sul tema “Internet e Minori” è pubblicato sul sito ufficiale di WeCa, ed è raggiungibile direttamente a questo link: http://www.webcattolici.it/pls/webcattolici/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=148
Ass.ne Culturale Veneto Nostro-Raixe Venete V.lo Basilicata, 9 – 30030 Fossò (VENEZIA) Cell. 349-8581558 Fax 041 416 58 56 Sito web: www.raixevenete.net e-mail: infoAT raixevenete.net
A tutti i mass media Con preghiera di diffusione
C O M U N I C A T O S T A M P A
Solidarietà dal Veneto agli abitanti della Val di Susa
No all’imposizione della TAV Sì all’autodeterminazione
L’Associazione Veneto Nostro-Raixe Venete esprime tutta la propria solidarietà alle popolazioni piemontesi della Val di Susa in merito alle pacifiche battaglie contro la costruzione della Tav, ovvero del Treno ad Alta Velocità, per il diritto all’autodeterminazione della comunità locale nelle scelte che la riguardano e contro la militarizzazione del territorio da parte delle forze di polizia dello stato italiano.
Una situazione che vede combattere da anni la comunità locale pacificamente contro la devastazione del proprio territorio con un’opera tendenzialmente inutile e sproporzionatamente costosa, oltre che indesiderata dalla popolazione interessata:
- inutile poichè tecnicamente inadatta a risolvere i problemi relativi alla movimentazione di merci in Europa; - costosa al di fuori di ogni buon senso perché costerà decine di miliardi di euro ai contribuenti veneti, piemontesi e di tutta l’Unione Europea; - indesiderata perché da anni le comunità locali hanno ripetutamente fatto sentire tutta la propria contrarietà alla TAV, imposta loro dall'Unione Europea e dallo stato italiano.
La comunità della Val di Susa , così come la comunità Veneta, ha il pieno diritto di progettare un futuro per le generazioni a venire senza la sciagura della TAV e soprattutto in piena autonomia da Roma e da Bruxelles, senza dover subire la militarizzazione della propria terra da parte delle forze di polizia italiane.
L’Associazione Veneto Nostro-Raixe Venete chiede a tutti i veneti di aderire simbolicamente allo sciopero generale indetto per mercoledì 16 Novembre 2005 nella Val di Susa, astenendosi ciascuno per 1 minuto alle ore 11.00 dalle proprie attività lavorative, manifestando così la propria vicinanza al Popolo Piemontese in contemporanea alla manifestazione che si terrà a Bussoleno e che vedrà decine di migliaia di persone in piazza per dire ancora una volta No alla Tav e Sì all’autodeterminazione. Patrik Riondato Veneto Nostro-Raixe Venete
I Congresso sulle cavità artificiali - Bolsena (VT), 8 - 11 dicembre 2005:
NO TAV - No all'alta velocità Turin-Lyon Lunedì 31 ottobre 2005 c'è la probabilità che per l'ennesima volta tentino di impossessarsi di alcuni terreni vicino a Susa per effettuare i sondaggi. Appuntamento alle ore 7.00 nei pressi del cimitero di Monpantero.
COMUNICATO STAMPA DOMUS CIVITAS PRESENTE A POLITICHE 2006 Roma , 24/09/05 L’associazione vittime terrorismo e mafia “domus Civitas” comunica che, in occasione delle prossime consultazioni elettorali, presenterà proprie liste in molti comuni italiani, per le amministrative, per le politiche sarà presente a Torino Roma e Bari , laddove l’associazione è presente con molti iscritti e simpatizzanti. Saremo equidistanti sia dal centrodestra sia dal centrosinistra , significando che sia l’una sia l’altra compagine si equivalgono, e la storia di questo paese insegna , non sono mai riusciti a risolvere gli innumerevoli problemi che assillano i cittadini di questo paese . Bruno Berardi Presidente Domus Civitas Vittime terrorismo e mafia 3295340474
ALPE www.padania.to.itASSOCIAZIONE LIBERI PADANI ESCURSIONISTI Sezione “GRAN PARADISO” (Locana) FERRUCCIO: 0124.34378 (sera) – 328.3191858 (sab./dom.) PIERGIORGIO: 0124.800228 (sera) – 339.4234019 Programma Autunno 2005 Domenica 18/09/05 – Mombarone (mt. 2.371) Appena dopo Ivrea, all’imbocco della Valle d’Aosta, rappresenta un bel punto panoramico su tutta la pianura Canavesana. Gita adatta a tutti gli escursionisti. Ritrovo: A Settimo Vittone (statale Ivrea-Aosta), presso il semaforo-bivio per Trovinasse alle ore 7,15. Si raggiunge in auto Trovinasse, dal quale si parte verso le ore 8,30 per la vetta. Dislivello mt. 1.000. Ore di salita: 3. Equipaggiamento: Normale da escursionismo. Pranzo al sacco. Domenica 09/10/05 – Bec. Renon (mt. 2.266) Un tuffo nella preistoria delle Prealpi canavesane. Presso la vetta, raggiungibile in ore 2,30 (dislivello mt. 855) senza difficoltà, si trovano molte incisioni rupestri risalenti al Neolitico, segni di insediamenti di antichi popoli liguri. Ritrovo: A Quincinetto, presso uscita casello autostradale, alle ore 7,30. Partenza da Scalaro (m. 1.413). Equipaggiamento: Normale da escursionismo. Pranzo al sacco. Domenica 23/10/05 – Gita alla Cà Bianca e “Bagna Cauda” Piacevole passeggiata di circa un’ora (dislivello di mt. 350 circa). Adatta a tutti per farsi venire l’appetito e poi “Bagna Cauda” presso la Trattoria del Duca Ritrovo: A Ceresole Reale alle ore 9,00 , dopo la frazione Prese, proseguire sino al doppio tornante con chiesetta, con piazzola a destra, presso il segnavia per il Bivacco Margherita Girando. Equipaggiamento: Normale da escursionismo. La prenotazione della “Bagna Cauda” deve essere effettuata entro il 18/10/05. Domenica 13/11/05 – Pranzo sociale Prezzo: Euro 25,00 (antipasti e fritto misto). Presso la Trattoria Alpina a Valprato Soana, verso le ore 12,30 La prenotazione deve essere effettuata, entro il 08/11/05, presso Andrea tel. 328.8780216 oppure presso il Direttivo di Sezione. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti prima, durante e dopo la gita!
3 settembre 2005 Associazione Nazionale Vittime Terrorismo e Mafia L’associazione internazionale famigliari vittime del terrorismo e della mafia , tre sedi di Roma Torino e Bari la ragione fondamentale della nostra organizzazione , e la lotta internazionale contro qualsiasi atto di terrorismo e contro le mafie che devastano culture e crescita nel mondo la nostra azione sarà dedicata alla ricerca ed alla persecuzione , con tutti i mezzi legali di azioni di favore che consentano ai terroristi ed ai mafiosi di non scontare le pene inflitte dagli organi giudiziari , saremo estremamente vigili contro chiunque tenti di favorire in qualsiasi modo la criminalità terroristica e mafiosa . Tutto ciò per il rispetto per quelle persone innocenti che hanno perso la vita , per difendere la nostra sicurezza da arroganza e violenza , il nostro impegno contro ogni tipo di violenza con qualsiasi mezzo. Il Presidente Bruno Berardi Associazione Nazionale Vittime terrorismo e mafia Domus Civitas 3295340474
2 settembre 2005 Anticipazioni de Il Federalismo Onorevoli? Progetti neo-centristi, sepolcri imbiancati sulle operazioni finanziarie, partiti unici. E la gente? La politica del terzo millennio è sempre più lontana dai cittadini relegati a semplici comparse nei giochi di potere dei soliti noti. Come cambiare? La ricetta esiste, si chiama federalismo. Sul Federalismo – settimanale di Politica, Economia e cultura contro la Schengen dell’informazione in edicola lunedì prossimo – si parlerà anche di questo con contributi di Arnaldo Ferrari Nasi docente dell’Università di Genova, Alessandro Amadori direttore del Dipartimento ricerche motivazionali dell’Istituto Cirm e fondatore nel 2003 del Coesis Research, Sergio Terzaghi opinionista e consigliere comunale a Varese, Corrado Sanvito avvocato.
E ancora il tema sempre attuale della Religione e dello scontro di civiltà. Ad un cristianesimo simbolo anche “laico” di civiltà e tolleranza, si contrappone un Islam sempre più radicale che non vuole conciliare fede e libero pensiero e che continua a negare i diritti civili alle donne. Ma violenze e privazioni non sono appannaggio solo delle terre della mezzaluna. Nella comunista Cina i cristiani se la passano tutt’altro che bene. Una situazione surreale, taciuta dai mezzi d’informazione, sollevata da AsiaNews. L’impossibile professione di una fede nel Paese del libero commercio, dove il capitale delocalizza e se ne infischia dei diritti. I contributi di Padanus Magister e Marcello Caroti.
Speciale a colori sul Festival interceltico di Lorient. Con i suoi sogni ultramarini e le notti magiche, la rassegna non dimentica la recente accettazione della lingua irlandese come 21ª lingua ufficiale dell’Ue e la classificazione di galiziano, basco e catalano come lingue di lavoro. Anche la Bretagna ora chiede lo statuto giuridico della propria parlata
E ancora, servizi e articoli sui temi di attualità, politica, economia e costume: dalla chiusura dello storica Lanerossi di Schio e le sue ricadute sull’economia del Nordest, alla 5ª edizione di “Cheese”, rassegna internazionale dedicata al formaggio, e più in generale al latte nelle sue coniugazioni più diverse. uona lettura
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COMUNICATO STAMPA |
“La decisione assunta oggi dal consiglio comunale di Torino contrasta con la Costituzione, visto che in essa vi si prevede che la materia elettorale concernente gli enti locali è stabilita dalla legge statale.
Trattandosi nello specifico di circoscrizioni occorre ricordare che la circoscrizione è considerata organo di emenazione dell’ente locale e, pertanto, sottostante alle medesime regole elettorali.
Anche il Testo Unico sugli enti locali affida allo statuto del comune soltanto l’organizzazione e le competenze delle circoscrizioni, come ribadito fra l’altro da una circolare del ministero degli Interni del 22 gennaio 2004.
Forse qualcuno pensa di poter legiferare in materia elettorale sulla base di un parere del Consiglio di Stato che, però, viva Dio, non scrive né la Costituzione né le leggi ordinarie.
L’atto del comune di Torino verrà invalidato dal Consiglio dei Ministri, così come sicuramente era prevedibile anche da parte di chi lo ha votato, ma appare evidente invece che, forse, in vista dell’ipotesi di far votare gli extracomunitari alle cosiddette primarie del centrosinistra, sia iniziata una campagna elettorale per raccogliere i consensi a sostegno di Prodi.
Mi auguro di non vedere in giro in questa campagna per le primarie il buon Professore o molto abbronzato o con una finta e artificiale testa di moro per raccogliere, strumentalmente, i consensi di chi cittadino non è e, fino ad allora, non voterà mai”.
Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione.
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Articolo di Giorgio Panto su Libero del 21 Luglio 05
U.S.A., Cina, Europa (Italia) tre contraddizioni,
tre velocità, tre politiche economiche.
Da sempre il popolo si sbraca ed esulta per le vittorie, ma diventa iroso quando
arrivano le batoste.
Fu così anche per Mussolini, prima quando andava bene tutti fascisti, poi tutti
contro!
Se l’Euro avesse portato reali vantaggi il popolo si sarebbe sperticato le mani,
ma l’ha reso più povero. E così dagli addosso all’Euro, e con ragione!
E così anche la bandiera europeista vacilla, simbolo dell’Euro e
dell’Europa a tavolino.
Questa Europa allargata agli Stati miseria dell’Est, e forse alla Turchia e
chissà a cos’altro, rende bilioso il nostro buon senso.
Quando la famiglia si allarga improvvisamente con gente più povera dobbiamo
spartire ciò che abbiamo conquistato con tanta fatica e dopo sacrifici
generazionali.
Le proiezioni dei vantaggi troppo lontani, non ci sfiorano. Noi giustamente
ci preoccupiamo della nostra generazione e di quella dei nostri figli.
Il fatto che “un domani” il mercato sarà più grande e più allargato ci lascia
indifferenti se dobbiamo ora e nel vicino futuro star peggio.
L’Euro sta poi arroccato in un incomprensibile e stupido atteggiamento da
“superpotenza valutaria” che non corrisponde assolutamente alla realtà.
Traspare fin troppo la frustrazione degli strateghi finanziari europei per la
superpotenza economica, militare e politica degli U.S.A. La reazione è un
sogno lontano, ma proprio lontano, di una grande forza “almeno” economica di
contrapposizione. Questi criptati nuovi super Bismarck europeisti hanno
disegnato dei nuovi confini senza il consenso delle genti. Una Europa
squilibratissima sotto il profilo socio economico.
E’ ridicolo parlare poi di comune politica internazionale o di unica potenza
militare.
Una Europa fra mille contraddizioni, dal liberismo al comunismo, con le
diversità di lingua, di culture, di religioni, di wellfare, che vuol spartire le
ricchezze ancora prima di produrle.
Una Europa con una bandiera che non c’è nei cuori della gente.
La sua moneta, l’Euro supervalutato contribuisce oggi a frenare l’export e ad
aumentare l’import, a danno delle nostre aziende manifatturiere.
E il mondo fuori Europa parla solo in Dollari.
Si fa fatica ad esportare perché i nostri prodotti convertiti da Euro in Dollari
costano troppo.
Non so come abbiano fatto gli USA, ma loro con una economia trainante e sempre
crescente, rispetto alla nostra europea colabrodo, hanno svalutato
praticamente il Dollaro del 40% rispetto all’Euro, rendendo più difficile
l’accesso della produzione europea nell’area della moneta verde (area che non è
solo statunitense!).
E attenzione, perché parte del nostro export è drogato: comprende infatti interi
stabilimenti chiavi in mano delle aziende che delocalizzano.
L’Euro vale mille delle nostre vecchie lire e non duemila. Se potessimo
svalutarlo e portarlo ai suoi valori reali, tanti problemi della nostra economia
sarebbero mitigati.
L’intestardirsi su questo cambio irreale fa furoreggiare i cinesi che vendono in
Dollari. Invadono come le cavallette l’Europa con i loro prodotti che non sono
più solo il tessile e le calzature, ma spaziano dappertutto, anche
sull’alimentare.
E’ il problema del secolo, e come scrive Sartori, “con tecnologie destinate in
brevissimo ad eguagliarsi, l’occidente ad alto costo di lavoro è destinato a
restare senza lavoro”.
L’Italia brucia le proprie risorse nella cronicità del suo male:
l’assistenzialismo di Stato e non investe in infrastrutture viarie,
tecnologiche e ricerca.
Siamo rimasti pericolosamente indietro addirittura rispetto alla Spagna, che 30
anni fa assomigliava ad un paese da terzo mondo.
I costi per mantenere colossali monopoli e mezza Italia improduttiva, che però
vota come l’altra che produce e può far cadere qualsiasi Governo, ci hanno fatto
diventare il fanalino di coda dell’Europa.
Le campane del “redde rationem” delle nostre Regioni più produttive spogliate da
decenni stanno sinistramente suonando.
La competitività va a farsi fottere, non solo per l’alto costo del lavoro e per
la pletora di tasse stupide, ma anche perché la nostra energia è la più cara
d’Europa e del mondo. I nostri trasporti sono di una lentezza inaudita, le carte
e la burocrazia parassita fermano i progetti, gli aspetti vessatori fanno parte
del presidio delle poltrone politiche, e le tasse demotivano ogni investimento
estero.
Comunque, noi quasi fanalino di coda dell’Europa dei 15, stiamo assieme agli
altri Stati europei perdendo alla grande la corsa della competitività globale.
Come riusciamo a restare sul mercato globale, se un paio di scarpe cinesi fatte
bene costano 2 Euro?!!! E da noi 20?!!
E questo rapporto si può spalmare su tutte le merci dell’industria
manifatturiera.
Non sono solo i salari venti volte più bassi, non è solo la schiavizzazione del
lavoro a costi irrisori, ma una valanga di costi aggiuntivi con i quali dobbiamo
fare i conti e loro no! Altro che opportunità!
Allora come ci difendiamo? Mettendo il 1000% di balzelli doganali, o
contingentando il volume delle importazioni?
Gli USA l’hanno già fatto! I nostri parlamentari europei (compresi quelli
italiani che non si sentono mai) tergiversano sulle melanzane e cetrioli e
sull’economicamente corretto. E’ questa l’Europa del futuro?
Noi ammalati di “lentocrazia” di fronte al selvaggio mercato globalizzato, che
non ha nessuna remora etica, saremo schiacciati ed è chiaro che perderemo perché
è una lotta impari.
Diventeremo sempre più poveri fintantoché i poveri diventando sempre più
ricchi non ci avranno raggiunto. Poi ci sarà competitività!
Ma fintantoché il loro mercato del lavoro non avrà raggiunto le garanzie sociali
europee, noi non saremo competitivi e vinceranno loro.
E allora contingentiamo! E aspettiamo che la loro società cresca nei
diritti democratici e nel rispetto dell’ambiente. Oggi è tutto inesistente.
Nel frattempo attenzione in Italia, perché stiamo subendo un profondo distacco
nell’evoluzione tecnologica, specialmente nella tecnologia sofisticata.
Se non lasciamo le risorse alle Regioni produttive per svilupparsi e colmare il
disavanzo tecnologico ed affiancarsi velocemente all’Europa che conta, saremo
sempre più emarginati, e la vacca da mungere finirà di produrre anche il
latte, col quale invece dello sviluppo si barattano i voti di scambio
dell’Italia improduttiva.
C’è poi l’acredine della litigiosità politica che perde di vista l’economia del
paese.
Le aziende vengono lasciate (come sempre) in balia di se stesse. E i
tromboni alzano i toni ma rifiutano per paura di perdere la poltrona la
responsabilità morale di trovare soluzioni, che ci sono ma sono impopolari.
La “lentocrazia” è diventata una nuova istituzione che si accoppia alla nostra
burocrazia levantina.
Noi scivoliamo sempre più verso il caos del sud, non certo verso l’Europa
continentale. Che non è certo una posizione ottimale ma almeno è più vicina ai
valori dei nostri padri. Si andiamo verso l’Africa e non è un eufemismo!
La Regione Sicilia, imbottita di denaro Veneto e Lombardo a scoppiare, ha
commissionato un progetto al C.N.R., per allacciare con un tunnel sottomarino
Mazzara del Vallo a Capo Bon in Tunisia, e si permette 40.000 dipendenti. Se
questo non è spietato assistenzialismo!! Ma lo stesso vale per le altre
regioni limitrofe.
Ci mancava anche la corsa dissennata allo “spendi e spandi” dopo le regionali.
Perfino il gotha della sinistra ha avuto un rigurgito.
Ma è mai possibile andare avanti in questo paese con l’Euro che
taglieggia gli stipendi, con le bollette del gas, della luce e del telefono
raddoppiate dalle tasse altissime, comprese quelle regionali, soggette alle
tasse dell’IVA. Prima l’esorbitante tassa e poi ti metto anche la tassa sulla
tassa!!! E’ poi possibile andare avanti con la povera gente che deve pagarsi
la visita specialistica urgente e deve pagarsi tutte le spese dentistiche,
con il Governo che non sapendo più a che santo votarsi alza del 50% il reddito
presunto con “studi di settore” a piccoli artigiani e professionisti ormai
strozzati. Per poi vedere i parenti, gli amici e i consulenti degli
amministratori pubblici strapagati, dilapidare ciò che è stato tolto di bocca ai
semplici.
Aumenti dissennati delle commissioni, degli assessorati, aumenti
vertiginosi degli stipendi, auto, autisti, segretarie, aumenti di numero e di
soldi a superconsulenti, e poi una fiumana di sperperi.
Basta, basta dannati bastardi è ora che qualcuno a cui non si sono seccate le
palle, ve le tagli!
Il Presidente Ciampi disse qualche mese fa: “ci vorrebbe una scossa”.
Mi vien da sorridere pensando che gli Italiani che lavorano seriamente, per
risolvere i gravi problemi debbano mettere una mano sulla spina del 220 V. La
mano la dovrebbe mettere l’Italia parassita e la parte di quel mondo
politico parassita che ne fa parte.
Un mondo politico che ha completamente perso gli obiettivi di rinnovo
tecnologico e il benessere della gente, ha disorientato e deluso l’elettorato
con un grado di litigiosità e di incompetenze colossali. Esondazioni di parole e
di poltrone spudoratamente costose, torrentelli aridi di fatti.
Ma anche il Parlamento Europeo, invece di discutere della misure delle
melanzane e invece di costarci fortune per la sua inerzia e pachidermica
burocrazia dovrebbe metter la mano, ma sulla spina del 380 V, visto che
ormai senza di esso non possiamo più decidere di fermare l’orda gialla.
Urge che l’Italia risolva definitivamente i problemi dell’immigrazione e della
sua criminalità.
Urge una soluzione globale delle infrastrutture viarie diventate il caos
nazionale.
Urge che questo paese ridiventi una opportunità di investimenti esteri, visto
che son scappati tutti.
Urge togliere l’improduttivo. Bisogna far lavorare l’Italia intera! Non metà!
Urge sburocratizzare perché la massa cartacea inutile sta invadendo anche le
camere da letto.
L’Italia per livello di competitività è precipitata al 24° posto, prima
di noi ci sono tutti.
Di fronte ad un'Italia seria che lavora, ne esiste un’altra della
disoccupazione, dell’arretratezza infrastrutturale e arretratezza delle
istituzioni finanziarie sempre e senza trasparenza, della debolezza dei nostri
governi, dell’eccessivo carico fiscale, del peso della stupida burocrazia, della
insufficiente flessibilità del mercato del lavoro e dell’arretratezza
dell’apparato tecnologico e della ricerca, con lo scollamento totale tra
università e industria.
Gli spocchiosi e “raccomandati” soloni universitari si vergognano ad andar a
suonar i campanelli da chi produce, per proporre studi sulla qualità del
prodotto, sul marketing e se necessita sulla finanza.
Urge che le coalizioni politiche non siano condizionate dai milioni di voti di
scambio dell’Italia del Sud.
Urge che il sindacato sia forza dei lavoratori e non condizionante forza
politica.
E urgono coraggiosi governi per il popolo italiano e non per le poltrone.
Giorgio Panto
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COMUNICATO STAMPA |
“Bene ha fatto il presidente del Senato nel porre la questione del ruolo del Csm.
Il complesso ed organico equilibrio tra i poteri dello Stato delineato dalla nostra Carta Costituzionale rischia di essere sovvertito. Lanciai questo grido di allarme lo scorso martedì 12 luglio, quando a Palazzo Marescialli la VI Commissione prese l’iniziativa di esprimere un parere sulla riforma dell’ordinamento giudiziario.
Chiesi anche un intervento da parte del Presidente della Repubblica affinché quale presidente del Consiglio Superiore della Magistratura intervenisse per ripristinare lo Stato democratico e di diritto e per impedire una violazione così palese della Costituzione.
Dal combinato disposto degli articoli 105 e seguenti della stessa Costituzione si ricava, in modo univoco, che al Csm è esclusa la potestà normativa costituzionalmente garantita e riservata, spettandogli, invece, una sfera di autonomia valutativa o funzionale concernente le persone dei vari magistrati ordinari.
Alla luce dell’art. 101 “i giudici sono soggetti soltanto alla legge” e dell’art. 108 “ le norme sull’ordinamento giudiziario sono stabilite con legge”: è di palmare evidenza l’esistenza di una riserva di legge statale relativamente alla materia che disciplina l’organizzazione giudiziaria.
Pertanto tale riserva di legislazione a favore del Parlamento comporta che a qualunque potere diverso dal legislatore non è consentito emanare regole destinate a sostituirsi o a integrare quelle adottate dagli organi legislativi.
E’ inammissibile una tale ingerenza da parte di un organo di garanzia costituzionale come il Csm.
Con l’ “auto-creazione” di una sorta di terza Camera ad essere esautorata non è solo la sovranità popolare che si esercita, appunto, direttamente, mediante l’elezione degli organi legislativi e, indirettamente, mediante la legislazione statale, ma anche il ruolo della Corte Costituzionale.
La Corte Costituzionale è l’unico giudice della legittimità (artt.134 e 136) ed il Csm con il suo operato intende giudicare della legittimità costituzionale prima ancora che ci si trovi ad applicarla, dimenticando persino che nel nostro ordinamento, a Costituzione rigida, il controllo di legittimità costituzionale è esercitato in forma accentrata e si svolge a posteriori, in via incidentale”.
Lo afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord e Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione.
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I Tifosi del Toro: A.A.A. Presidente cercasi - Pubblicato su "IL SOLE-24 ORE" del 9 luglio 2005
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COMUNICATI STAMPA "PROGETTO NORD-EST"
5 luglio 2005
PNE vuole dimezzare gli stipendi
“PNE vuole dimezzare gli stipendi”.
Così titolava l’articolo apparso sul Gazzettino dello scorso venerdì, che
commentava il fatto definendolo una “proposta choc”.
In questi termini dunque, il gruppo di Progetto Nordest erompe nella seduta
straordinaria del consiglio regionale tenutasi giovedì, il tutto
formalizzato poi all’ufficio di Presidenza con un progetto di legge e firma dei
nostri consiglieri Mariangelo Foggiato e Diego Cancian composto da
un solo articolo di appena tre righe, (basta poco per essere chiari ed efficaci)
giusto per affermare che “all’ articolo 1 della legge regionale 30 gennaio 1997
n.5 (quella che regola il trattamento indennitario dei consiglieri), si aggiunge
il seguente comma: “4. L’ indennità prevista dall’ articolo 1, comma 1, viene
ridotta del 50 per cento”.
“Lo avevamo promesso in campagna elettorale e ora siamo qui a onorare il
nostro impegno. – spiega Cancian - In un momento in cui le famiglie
venete tirano la cinghia e stanno soffrendo per arrivare a fine mese, le
istituzioni politiche devono essere in grado di dare l’esempio. E allora
noi proponiamo semplicemente che il parametro del 65 per cento dell’indennità
del consigliere regionale rispetto a quella del parlamentare venga abbassato al
32,5 per cento”.
“Il nostro è un sasso lanciato nello stagno - gli fa eco Foggiato
- il problema non è solo veneto, ma vale per i parlamentari italiani ed
europei”.
“Il nostro è un primo passo, in tutte le cose ci vuole un inizio. -
interviene Ettore Beggiato, esponente di punta del movimento di Giorgio
Panto presente alla conferenza stampa a palazzo Ferro Fini - Vogliamo che la
nostra proposta sia discussa per tentare di dare una configurazione diversa al
modo di fare politica”.
Il costo mensile degli stipendi di consiglieri e assessori regionali è di circa
un milione di euro. - precisa ancora Beggiato che si definisce “un portatore
sano di partita Iva” - Ma ci sono altri costi e sovraccosti che andremo a
controllare: dai viaggi all’estero, alle spese di riscaldamento
magari a finestre aperte, agli stipendi dei manager nelle società
controllate.
Insomma, una campagna di moralizzazione a tutto campo nella quale i
promotori “sperano in proposte di altri gruppi”.
Ma, a proposito, gli altri cosa pensano della proposta? L’articolo prosegue
riportando i commenti delle altre forze politiche cominciando da Forza Italia:
“Certo che la porterò avanti e sarà discussa. - assicura Raffaele Grazia,
presidente della prima commissione consiliare cui spetterà il compito di avviare
l’iter - Sarà anche l’occasione per approfondire quel che accade in altri
consigli regionali e fare sapere che, con la modifica di legge proposta da PNE,
i veneti sarebbero tra i meno pagati d’Italia”.
“Sono d’accordo - precisa Pietrangelo Pettenò di Rifondazione – a patto
che siano aumentati i trasferimenti ai gruppi consiliari per la loro attività”.
“Sono assolutamente d’accordo. - concorda anche il leader del centrosinistra
Massimo Carraro – Lo stesso Romano Prodi alla fabbrica del programma ha
sostenuto che bisogna ridurre i costi della politica, quindi ben venga ogni
iniziativa che vada in questo senso”.
“Mi pare una proposta inutilmente provocatoria. - obietta Franco Frigo,
capogruppo della Margherita - E’ meglio sterilizzare gli aumenti e
rivisitare tutte le indennità”.
“E’ una proposta sicuramente demagogica. – aggiunge Lucio Tiozzo (DS)-
Meglio considerare le qualità e la quantità del lavoro svolto da consiglieri e
assessori”.
Molto tiepido il centrodestra (commenta l’ articolo), “E’ solo demagogia -
taglia corto Raffaele Zanon (AN) - cominciamo con un’iniziativa
legislativa a livello nazionale e scendiamo giù a cascata. E poi bisogna
quantificare il lavoro svolto da un consigliere e istituire premi di
produttività”.
“Mi pare demagogia – obietta Nereo Laroni del Nuovo Psi - perché bisogna
distinguere tra assessori e consiglieri”.
“La politica ha i suoi costi - taglia corto il capogruppo dell’Udc,
Onorio De Boni – e bisogna mettere uno in condizioni di svolgere il proprio
lavoro”.
Insomma (chiude l’articolo), la via per tagliare le indennità sembra tutta in
salita.
“La Lega rilancia: meglio tardi che mai”.
Sul mattino di sabato 2 luglio, i solerti consiglieri leghisti, dopo aver
intascato per anni senza batter ciglio i sontuosi stipendi regionali, si
accorgono d’improvviso che si poteva fare ciò che è stato proposto da PNE.
Avrebbero sicuramente avuto la nostra stima e ammirazione (che non hanno), se
l’iniziativa fosse stata farina del loro sacco e, in subordine, se avessero
avuto almeno la decenza di starsene zitti.
Ci consola saper che, chi arriva secondo, non viene mai menzionato e non passa
sicuramente alla storia!.
7 luglio 2005
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Roma , 19/06/05
Sofri , sei detenuto a 5 stelle , camera con vista , sala personale per le conferenze stampa , per i suoi compagni , possibilità di tornare a casa due volte al mese , angolo scrittura (scrivi solo cavolate caso mai copiate da altri) ma ti serve per avere il titolo di intellettuale (ma di che?).
Vorrei chiederti caro Sofri ma di che ti lamenti , sei trattato e coccolato come un bambolotto ,servito e riverito puoi dedicarti serenamente e senza fastidiosi ronzii alle tue fastidiose interviste , ti hanno dipinto come un martire da beatificare del XXI secolo ,devi sapere caro Sofri che fuori c’è disoccupazione , molti ragazzi rubano e uccidono per mangiare , i pensionati con le pensioni da fame sono ridotti all’osso , tu stai in una torre d’avorio , e non ti manca neanche la solidarietà del capo dello Stato , cerca di non uscire , e un consiglio d’amico , fuori l’aria e amara.
Con Affetto
Bruno Berardi
Associazione nazionale vittime terrorismo
“Domus Civitas”
3295340474
brunoberardATtiscalinet.it
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Roma , 17/06/05
Comunicato stampa
Ad un anno esatto dalla vicenda Sofri Libero o meno che mi hanno visto sopportare diciasette giorni di digiuno per contrastare i tentativi di Marco Pannella e di gruppi lobbystici di delegittimare l’operato della magistratura in materia di condanne da scontare o meno , mi ritrovo , ancora una volta a rispondere con altrettanta caparbietà le ragioni in primo luogo delle vittime di crimini , compiuti da chi e in carcere , non per colpa di altri ma per colpe proprie , e rimettere in liberta gente pericolosa , aumenterebbe l’ insicurezza dei cittadini perbene della nostra società..
Pertanto da oggi ho intrapreso un nuovo sciopero della fame ad oltranza per ribadire al Capo dello Stato Ciampi che la grazia deve essere data a chi si pente , e non mi sembra che Sofri e compagni abbiano voglia di farlo e poi sarebbe diseducativo davanti all’opinione pubblica che una istituzione così alta metta in discussione l’operato della magistratura con azioni di favore approfittando del proprio ruolo istituzionale che egli dovrebbe rappresentare , Sofri dovrebbe scontare per intero la sua pena per tornare ad essere un cittadino libero.
Associazione nazionale vittime terrorismo
“Domus Civitas”
Bruno Berardi
3295340474
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06/07/2005: per un disguido tecnico sono andati perduti gli ultimi comunicati pubblicati. Ci scusiamo con i lettori.
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18 maggio 2005: Da oggi è disponibile il libro "VERRUA - Resti di un assedio"
288 pagine in formato A4 per scoprire la storia ed i
segreti della fortezza più importante del Piemonte.
Un lavoro di Gianluca Padovan con la partecipazione dell'A.G.S.P.
(Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi), stampato anche con il contributo
della Regione Piemonte.

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COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PER LA COMUNICAZIONE
COMUNICATO STAMPA
LA LEGGE SULLA PEDOPORNOGRAFIA IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA RISCHIA DI COMPROMETTERE UN’EFFICACE TUTELA DEI MINORI. LO SOSTIENE IL COPERCOM, COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI PER LA COMUNICAZIONE
“ Siamo seriamente preoccupati per la crescita del consumo della pornografia come ben documenta il rapporto Eurispes con il patrocinio del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni presentato stamani a Roma. Ma altrettanta preoccupazione esprimiamo per alcune disposizioni contenute nell’articolato di legge in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet che sta per essere licenziato dalla II Commissione Giustizia della Camera in sede legislativa.” Lo sostiene Franco Mugerli, presidente del COPERCOM, il coordinamento delle associazioni cattoliche per la comunicazione con due milioni di iscritti.
“ Insieme a diversi aspetti condivisibili e conformi alla disciplina comunitaria, il progetto sino ad ora elaborato evidenzia alcune ombre e pericolosi vuoti legislativi tali da compromettere un’ efficace tutela dei minori. In Commissione ha così prevalso una linea permissivista radicale che non ha voluto condividere proposte emendative di segno contrario presentate da parlamentari della maggioranza come dell’opposizione.
Alcune disposizioni di questa legge tanto attesa rischiano di vanificare le novità importanti che pur presenta, e anche di compromettere il lavoro di quanti sono impegnati nella lotta alla pedopornografia.
Auspichiamo un ripensamento in tal senso da parte del Parlamento, anche nei termini di prevenzione del fenomeno per altro assente nel testo attuale: alla Camera dei Deputati dove l’iter del provvedimento non è ancora concluso e al Senato dove presto potrebbe iniziarne l’esame.”
Roma, 19 maggio 2005
Aderiscono al COPERCOM:
ACEC - Associazione Cattolica Esercenti Cinema; ACI - Azione Cattolica Italiana; ACLI - Associazione Cristiana Lavoratori Italiana; AGE - Associazione Italiana Genitori; AGESC – Associazione Genitori Scuole Cattoliche; AIART - Associazione Spettatori; AIMC - Associazione Italiana Maestri Cattolici; ANCCI - Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani; ANCP - Associazione Nazionale Cooperatori Paolini; ANSPI - Associazione Nazionale S. Paolo; ES - Ente dello Spettacolo; FAES - Centri di Orientamento familiare; FIDAE - Federazione Istituti di attività educative; FISM - Federazione Italiana Scuole Materne; FN - Famiglie Nuove; GSLG - Gruppo di servizio per la letteratura giovanile; MASCI - Movimento adulti scouts cattolici italiani; MED - Associazione Italiana Educazione ai media e alla comunicazione; MPV - Movimento per la vita; OFS - Ordine Francescano Secolare; UCIIM - Unione Cattolici Insegnanti medi; UCSI - Unione Cattolica Stampa Italiana; UGCI - Unione Giuristi Cattolici Italiani.
CoperCom - Viale F. Baldelli, 41 - 00146 Roma - Tel . 5406848 -
E-mail: copercomATglauco.it
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Valle di Susa - Sabato 4 giugno 2005 – Ore 9.00 Piazza della Stazione
Manifestazione da Susa a Venaus contro la realizzazione delle linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità denominata: Torino – Lyon
Partecipiamo a questa manifestazione per difendere il territorio e la vita di questa valle piemontese, per difenderci dallo spreco di denaro che tale opera comporterebbe, per fermare l’arroganza dei costruttori e la complicità di tutti i partiti politici, da Destra a Sinistra, nessuno escluso.
No TAV, Sì al miglioramento della ferrovia attuale, Sì al contingentamento dei TIR come in Valle d’Aosta.
A tutti gli autonomisti, a tutti gli indipendentisti, a tutti quelli che amano la propria terra, il Piemonte ed il futuro dei propri figli, appuntamento a Susa sotto lo striscione:
“GIU’ LE MAN DA LA VALSUSA”
Per contatti: Dario Catti 335/6928529 - Ercole Coletto 340/1897575.
Orari
Treni
per marcia Susa-Venaus del 4 giugno
Andata
Partenza da:
Torino P.N. ore 8.15
Collegno ore 8.27
Alpignano ore 8.32
Rosta ore 8.38
Avigliana ore 8.43
Sant'Ambrogio ore 8.48
Condove-Chiusa S. Michele ore 8.52
arrivo a Susa alle 9.20
partenza da Susa ore 13.43
arrivo a:
Condove-Chiusa S. Michele ore 14.06
Sant'Ambrogio ore 14.10
Avigliana ore 14.14
Rosta ore 14.19
Alpignano ore 14.24
Collegno ore 14.29
Torino P.N. ore 14.45
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ALPE |
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ASSOCIAZIONE LIBERI PADANI ESCURSIONISTI |
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SEZIONE “GRAN PARADISO” (LOCANA) FERRUCCIO: 0124/34378 (sera) - 328/3191858 (sab./dom.) PIERGIORGIO: 0124/800228 (sera) – 339/4234019 |
Domenica 26 Giugno 2005 – Lago Santanel (2361 mt.)
Escursione piacevole e tranquilla che porta a visitare questo bel lago alpino della Val Soana.
Dare adesione almeno 3 giorni prima, prezzo indicativo circa 15 Euro.
Escursione piuttosto lunga ma molto bella e panoramica, si svolge interamente all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in compagnia di marmotte, camosci e stambecchi.
Percorso: si parte da Ceresole a quota 1560 mt. circa seguendo il segnavia per il bivacco Giraudo e attraverso il bosco si raggiunge l’alpe Cà Bianca a mt.1943, quindi si continua fino a raggiungere il colle Sià mt.2274 (ore 2). Si continua nel versante opposto tra salitine e discese raggiungendo il piano dell’alpe Broglietto nel vallone del Roc (ore 1). Attraversato il torrente si raggiunge il bivio, mt.2273 e prendendo il sentiero di destra si raggiunge con una mezza costa la casa di caccia del Gran Piano nel vallone di Ciamosseretto, mt.2222 (ore 1). Di qui si scende verso Noasca per la mulattiera reale (ore 2).
Tempo complessivo ore 6 circa.
Partenza: Piazza di Noasca ore 7,00
Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti prima, durante e dopo la gita!
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-----Messaggio originale-----
Da: daniele roncaglia [mailto:daniele_roncagliaATyahoo.it]
Inviato: venerdì 27 maggio 2005 2.13
A: newsATpadania.to.it
Oggetto: pedofilia
Alla luce di quanto letto oggi su LA PADANIA ove si parla di “modifica del testo per eliminare ogni ipotesi di patteggiamento allargato per chi offre, commercia o cede materiale pedo-pornografico” allego il testo di un documento da me consegnato direttamente nelle mani del Ministro Castelli il 10 Maggio a Fiorano Modenese. Ne ho poi parlato, sempre con il nostro Guardasigilli (che conosco dal mio primo anno di militanza nella Lega Nord, il 1990) pubblicamente in un incontro svoltosi il 13 Maggio in provincia di Bergamo, ove era presente anche Massimiliano Frassi, presidente dell’ Associazione anti-pedofilia “PROMETEO”.
Invito tutti a leggere con particolare attenzione specialmente l’ultima parte del mio articolo, in cui viene evidenziato che il patteggiamento per i pedofili provoca i suoi effetti più deleteri ove ci siano vittime e relative famiglie da risarcire. Prego quindi tutti di diffonderlo a chi altro possa doverosamente intervenire, per far sì che la nuova legge contro la pedofilia riesca ad essere emendata positivamente senza lasciare disdicevoli vuoti.
Un ringraziamento anticipato per l’attenzione e un caro, padanissimo saluto
Daniele Roncaglia :
Modena 02/05/2005
IL PATTEGGIAMENTO NEI CASI DI PEDOFILIA
Il caso che ha coinvolto la nostra famiglia è ormai abbastanza conosciuto. Mia moglie Marinetta è riuscita a bloccare l’orco prima che arrivasse ad allungare le sue luride mani su nostra figlia, undicenne all’epoca dei fatti. Psicologicamente non elenco quello che tutti abbiamo passato e che tuttora permane, danni fisici la bambina non ne ha però subiti; non perché ha incontrato un pedofilo buono ma perché questi si è ritrovato fra i piedi una madre accorta ed agguerrita che gli ha teso una trappola! Siamo così arrivati a pubblicizzare il più possibile il nostro caso ( innumerevoli articoli sui quotidiani, relazioni nel corso di diversi convegni e persino tre apparizioni su altrettante reti televisive a carattere nazionale ); questo per tentare di far sì che tante altre famiglie riescano ad evitare di passare attraverso un’ esperienza come la nostra e disgraziatamente, come purtroppo spesso accade, senza la dose di relativa fortuna che noi invece abbiamo avuto.
Premesso ciò passiamo all’“iter” processuale (tuttora in corso dopo 5 anni!).
Elencherò le varie fasi riportando fra virgolette alcuni passaggi dell’articolo recentemente apparso sul sito dell’ Associazione Prometeo : “PEDOFILIA: PATTEGGIARE O NO ?” della Dott. ssa Jacqueline Monica Magi, Magistrato che ho avuto il piacere di ascoltare e conoscere durante il Convegno di Darfo-Boario Terme il 9 Aprile scorso (ben altra caratura rispetto a certi altri suoi colleghi…!! :
-Il Pubblico Ministero riminese incaricato del nostro caso, una donna e quindi si presumeva dotata di una certa sensibilità, aveva garantito all’Avvocato cui avevamo affidato l’incarico che non sarebbe mai scesa a patti con un molestatore di minori.
-Una settimana prima dell’Udienza ci giunge la notizia che il pedofilo aveva patteggiato; nessuno ci aveva mai chiamati a deporre e tantomeno consultati ( cosa che la Dott.ssa Magi ha detto che mette regolarmente in atto in casi analoghi e di ciò Le rendiamo merito ).
-L’Udienza, pubblica e in un clima che assomigliava più a un mercato rionale che ad un’aula di Tribunale, venne risolta in un farfugliamento di circa dieci minuti che non prendeva in considerazione alcun risarcimento per i danni subiti e “condannava” il reo a 10 mesi e 20 giorni di reclusione (pena sospesa). RIFLETTIAMO : “il patteggiamento consente uno sconto di pena fino a un terzo”, ma c’è molta differenza fra il beccarsi una condanna a 10 mesi senza andare in galera neppure mezz’ora ed essere condannato a tre anni con lo stesso risultato?
( basta cercare di farla un po’ più da furbi per un po’ di tempo e la condanna non viene sommata ad un altro eventuale < incidente di percorso> ! )
Un altro fra gli “altri effetti processuali a favore del reo” è poi il fatto che il patteggiamento gli evita l’onta di presentarsi personalmente in aula e vi garantisco che non è poco!
-Dopo essere stati NOI querelati dal pedofilo per ingiurie, diffamazione e molestie telefoniche, decidiamo di intentare una causa civile per chiedere un risarcimento che avremmo interamente utilizzato nella lotta che, in generale, ormai avevamo intrapreso contro la pedofilia. Anche mia moglie ed io pensavamo : “è pur vero che di fatto è un’ ammissione di colpa, tanto che una sentenza di patteggiamento equivale ad una sentenza di condanna”.
Peccato però che il Giudice Civile, un signore riminese che si occupa di <contratti mobiliari e di tutela dei consumatori> (vedi sito internet sugli autori dell’EGAF), abbia preso per buona la presentazione dell’ avvocato di controparte di interpretazioni (anche della Suprema Corte di Cassazione, benché si trattasse di una causa di lavoro) che indicavano il patteggiamento come <non necessariamente un’ammissione di responsabilità> . Prima che si entri nel merito della quantificazione dei danni subiti, stiamo quindi attraversando un percorso di snervanti udienze ove un Giudice civile si ripropone di ricostruire la veridicità di un fatto di rilevanza penale e che non appare fra i più semplici da affrontare, data la sua delicatezza e visto che ne è coinvolta una minore. Abbiamo allora deciso di rinunciare alla parte di risarcimento riguardante i danni subiti da nostra figlia e richiederli solo per i disagi provocati a noi genitori; questo per tentare di tener fuori la nostra ormai ragazza da quello che sta prendendo sempre più i connotati di una farsa, se non di un’atroce beffa. Non abbiamo obiettato nulla quando il Magistrato ha fissato per il prossimo 3 Giugno una Consulenza Tecnica d’Ufficio per me e mia moglie, ma quando abbiamo appreso che ne veniva richiesta una anche per la ragazza, abbiamo sinceramente pensato che si era giunti all’apoteosi dell’assurdo ( dato che oltretutto, nel nostro caso, al “climax” del tentativo di molestia aveva assistito mia moglie, pur se indirizzato alla bambina, e quindi quest’ultima avrebbe comunque ben poco da testimoniare!)
Alla luce di quanto narrato concordo con la Dott.ssa Magi sul fatto che col patteggiamento ci sia una “convenienza anche per lo Stato di risolvere senza i tempi e le spese di un dibattimento i casi meno gravi di detenzione di materiale pedopornografico” ( senza però arrivare agli eccessi di qualcuno nel proporre una semplice ammenda per chi viene trovato in possesso di una <dose minima di pedopornografia> ! ) Nel caso però in cui ci siano delle vittime da risarcire “tempi e spese” per lo Stato vengono sì tolti al Procedimento Penale ma rischiano di essere soltanto <trasferiti> ai Tribunali Civili, ivi mantenendo l’ intasamento dei procedimenti in sospeso, aumentandone addirittura il numero e per giunta allungandoli ulteriormente a causa delle aberranti conseguenze descritte sopra e, come nel nostro caso, non si riesce a volte nemmeno a “salvaguardare le vittime incalzate da avvocati difensori ( ed anche da periti di parte nelle C.T.U., aggiungo io ) per cercare di distruggere la credibilità dei bambini”. Per la concessione di riti abbreviati o patteggiamenti da parte del Pubblico Ministero occorre dunque non solo arrivare a dover consultare obbligatoriamente per legge i genitori delle vittime e i loro periti ma soprattutto riceverne anche il consenso, una volta stabilito ed ottenuto il risarcimento dei danni che sono stati a loro provocati.
Nei casi in cui non occorra o non venga richiesto un risarcimento è possibile continuare a tollerare riti alternativi al dibattimento (questo anche per non fornire la possibilità di lasciare qualche brandello di ragione a qualche < falso cacciatore di mostri> o, peggio ancora, a taluni disumani <cacciatori di falsi mostri> !)
Dott. Daniele Roncaglia
Via Luosi, 175
41100 Modena
tel. 349-0902526
e-mail : daniele_roncagliaATyahoo.it oppure : danieleroncagliaATlibero.it
vedi anche il sito : www.comune.soliera.mo.it (cliccando sul logo “PROGETTO POLLICINO”, in basso a destra per chi guarda)
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In quel di Villardora, sabato 21 maggio, tra volti noti e facce nuove della valle ai quali si sono aggiunti altri amici venuti da località più lontane come Varallo Sesia, Alessandria e Pinerolo , si è svolta la presentazione dell'ultimo lavoro di ricerca e studio storico di Roberto Gremmo. Il libro dal titolo "Montanari contro il tricolore"edito da "STORIA RIBELLE" di Biella, sottotitolato "L'Insorgenza valdostana del 1853 e l'opposizione popolare a Cavour", ha suscitato molta attenzione tra i presenti ed ha stimolato la curiosità per questo altro pezzo di storia negata, che, come spesso succede, non solo non viene menzionata sui libri di storia ma soprattutto e ancora più stranamente, viene evitata . A fine presentazione non sono mancate le domande e si sono trovati parallelismi ed affinità con quello che succede ai giorni nostri. La storia, come momento di riflessione e studio è fondamentale per capire il presente, per spostare polvere e ragnatele che non fanno intravedere quello che è successo e quello che ha di conseguenza condizionato la realtà nella quale viviamo. Dalle verità negate all'attuale faccenda TAV il passo è stato breve e conseguente, dietro ogni vicenda passata così come al giorno d'oggi c'è chi vuole imporre comportamenti che favoriscono pochi soggetti a svantaggio dei più. Ed oggi per esempio dietro a chi vuole imporre un'opera devastante e dispendiosa ci sono sempre interessi economici fortissimi, gli stessi che il più delle volte hanno piegato la vita di chi ci ha preceduto nelle valli e nelle campagne.
A conclusione della serata è seguita una cenetta alla "piemontese" che ha giovato oltre che al corpo anche alla mente ed ha permesso uno scambio di informazioni, di idee e speranze, allontanando la rassegnazione che spesso attraversa le persone quando avvertono che le possibilità di cambiamento non sono così a portata di mano come sarebbe necessario.
Cordiali Saluti piemontesi e No TAV
Dario Catti
335/6928529
Almese, via roma 62 – 10040 - Torino
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I Cattolici Padani e i quesiti referendari:
Cellule staminali embrionali e adulte, come separare realtà e fantasia
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P I E M O N T
ARVISTA ‘D COLTURA REGIONAL
c/c post 27424100
Tel e Fax 0161921300
Cara Amica, Caro amico, abbiamo il piacere di invitarti, alla presentazione dell’ultimo libro di Roberto Gremmo dal titolo: “MONTANARI CONTRO IL TRICOLORE” , studio storico controcorrente che documenta l’ultima coraggiosa ma sfortunata, RIVOLTA POPOLARE CONTRO IL CENTRALISMO ED IL COLONIALISMO.
Info Val Susa: Dario Catti 335/6928529
Info Val Sangone: Ercole Coletto al 340/1897575