Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

 

http://old.lapadania.com/2002/ottobre/17/17102002p08a2.htm

17/10/2002

Brigandì: via i corruttori dalla Regione Piemonte

«La Regione non deve trattare con i ladri. Per questo presentiamo un emendamento che prevede che la l’ente non debba avere rapporti contrattuali con persone il cui pregresso rapporto con gli Enti Pubblici sia stato sanzionato dalla magistratura». Questa la posizione di Matteo Brigandì, capogruppo della Lega Nord in Regione Piemonte sulla modificazione della legge regionale sui requisiti minimi dei laboratori di analisi.
«Negli ultimi tempi - spiega Brigandì - ho visto aggirarsi nei corridoi di Palazzo Lascaris persone che erano state in carcere per aver corrotto i funzionari della sanità. Occorre dire basta: la Regione non può avere contratti di carattere commerciale con chi ha barato. Ciò sia nell’interesse dei cittadini che in quello delle piccole aziende che, non potendosi permettere di corrompere i funzionari, risulterebbero così discriminate».
Brigandì ha inoltre precisato: «Non è condivisibile la posizione del socialista Caracciolo secondo il quale l’importante è che le analisi siano fatte bene. Credo che in Piemonte esistano persone che fanno bene le analisi senza essere dei ladri».
La Commissione istruttoria ha deciso di interrompere la seduta nell’intento di approfondire gli aspetti giuridici dell’emendamento presentato. «Condivido la posizione del capogruppo» dichiara anche il consigliere Claudio Dutto, che annuncia: «Sto studiando una proposta di legge che estenda il principio a ogni ramo della pubblica amministrazione».